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me stessa il corazon i miei cani e quelli che verranno la primavera il profumo dei fiori Cuba e la mia famiglia che ogni anno mi aspetta... la ROMA!!!! |
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l'arroganza la violenza il caldo afoso le spiaggie affollate gli USA lo sfruttamento del lavoro il dumping sociale |
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"Late night in Zion", Matisyahu
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::::: LA MIA SURREALE VITA ::::: |
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:: F R E E R I D I N G ::
Hola miei carissimi lettori! Rieccomi a voi dopo la solita pausa sabatica che, manco a dirlo, è stata miseramente sfruttata per leccarmi le sanguinolenti ferite infertemi dalla mia dolcissima e affezionatissima famiglia. REGINA MADRE. E' lei la capofila del gruppo terroristico che si è autorganizzato da quell'infausto giorno in cui la sottoscritta decise di autoeliminarsi dalla casa paterna. Solitamente agisce autonomamente anche se a volte non disdegna l'aiuto della sua pseudo comprensiva sorella. il suo strumento privilegiato è, come già vi avevo accennato, il senso di colpa. In un primo momento ha provato anche a disconoscermi, vietandomi di chiamarla mamma ma poi, resasi conto che il vincolo di sangue non è acqua fresca, mi ha concesso di essere ancora considerata sua figlia (scelta reversibile a quanto pare...). Non potendo far più leva sui miei sentimenti di prole degenere, ha rivolto la sua attenzione alla casa che, con tanti ed inenarrabili sacrifici, stanno terminando per questa ingrata che sarei io. E così io mi immagino i miei poveri genitori che, maledetta me, avranno iniziato a lavorare anche di notte per poter arrotondare lo stipendio mentre io faccio la dolce vita nella Fontana di Trevi come Anita Ekberg (così, tanto per avvolorare la loro tesi sulla mia nuova esistenza a loro dire promiscua). Non paga del terrorismo psicologico quotidiano, ha rafforzato le sue doti da investigatrice poco privata, tentando un controllo serrato sui miei movimenti. In confronto, un detenuto di guantanamo può usufruire di una maggiore libertà. Ma io apprezzo queste sue qualità e viste le finanze familiari ormai ridotte a un pugno di spiccioli, ho pensato di mandare un suo CV a tutte le società di investigazione (ma solo perchè il KGB non esiste più altrimenti le avrebbero dato la tessera onoraria). MIO PADRE Mio padre, che all'inizio sembrava più comprensivo, è solamente più calmo rispetto alla sua gentil consorte. Non sono nel suo stile quelle telefonate fiume violente tipiche della Regina Madre o quei musi lunghi che, per risparmiare, potrebbero sempre utilizzare per tappezzarci la casa ma non lesina frecciate varie sulla mia ormai nota ingratitudine che, prima o poi, lo porteranno a donare tutti i beni di famiglia ai poveri. ME Non è indifferente, in questa tragicommedia che è diventata la mia vita, l'assorbimento pressochè totale del senso di colpa (da oggi chiamatemi pure Sponge Bob). Benchè mi abbia accompagnata per lunghi anni, credevo di essermene finalmente liberata. Invece no, era solo assopito ed ora è tornato più rinvigorito e rafforzato grazie agli ultimi accadimenti. Questa me rompicoglioni, quindi, preso il meglio dalla regina Madre e marito, non mi molla un istante ma io, nel bene e nel male, riuscirò a sopravvivere anche questa volta. Sperem
:: F R E E R I D I N G ::
Gentili lettori, è con enorme gaudio che vi annuncio che la qui presente Free sta per lasciare la casa paterna per condividere gioie e dolori della convivenza con una mia amica e due suoi amici. E' proprio delle gioie e dei dolori legati a questa sofferta decisione che vorrei parlarvi. Perchè qui, in casa mia, ognuno l'ha presa a modo suo e reagisce in maniera differente. I miei genitori. La regina madre, che tanto si vantava della sua mentalità così aperta e moderna, si è trasformata in un generale talebano. Dopo aver fatto leva sul senso di colpa anagrafico "dove vai ti sei fatta vecchia", sanguigno "avevi detto che ci avresti dato dei nipoti!", e affettivo "e il corazon???capirei se fossi single", ed esserne uscita sconfitta, ha iniziato una guerriglia casalinga fatta di malumori e rispostacce. Oggi, estremo gesto di stizza, ha sottratto alla dote le lenzuola per la nuova casa "perchè mia figlia non va a vivere con le lenzuola di scarto e visto che non ti sposi più adesso le usi così!". Mio padre, colui che più temevo, sembrerebbe il più comprensivo. Mi guarda con occhietto furbo che mi dice che tanto, tempo un mese, sarò nuovamente sotto il suo tetto. Ma come volevasi dimostrare, questa mia decisione ha notevolmente accelerato i tempi di costruzione di quella che sarebbe dovuta essere casa mia e del corazon. Se prima affermavo che i tempi erano lunghi perchè mio padre di notte usciva per distruggere il lavoro dei muratori, oggi posso con decisione affermare che continua a svegliarsi di notte ma per lavorare! Il corazon. A lui va bene tutto. Nonostante sia da mesi in nomination non molla mai e spera che facendo il mio bene possa assere salvato almeno dal pubblico. Ora vi lascio per terminare di preparare le cose da portare via. Vi aggiornerò al più presto. Un bacio virtuale a tutti! PS: nella nuova casa non avrò un pc. Per scrivere e leggere dovrò trovare un po' di tempo al lavoro...se prima aggiornavo con una certa lentezza, in futuro avrò tempi biblici....sarà il caso di acquistare un portatile??? |
| ::::: IL TEMPO CHE PASSA ::::: |
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