

|
:::::IO SONO::::: |
|
|
|
:::::IO AMO::::: |
|
me stessa il corazon i miei cani e quelli che verranno la primavera il profumo dei fiori Cuba e la mia famiglia che ogni anno mi aspetta... la ROMA!!!! |
|
:::::IO ODIO::::: |
|
l'arroganza la violenza il caldo afoso le spiaggie affollate gli USA lo sfruttamento del lavoro il dumping sociale |
target="_blank" >
|
:::::ASCOLTO ORA::::: |
|
"Late night in Zion", Matisyahu
|
|
MI RISPECCHIA: |
|
DONNA DE PANZA... DONNA DE SOSTANZA!!!
|
|
:::::HO SCRITTO DI::::: |
|
berlusconate |
:::::ULTIMI COMMENTI:::::
Nikita983 in NEW ENTRY
allthatjazz in NEW ENTRY
Otaria67 in NEW ENTRY
menteanonima in NEW ENTRY
Otaria67 in NEW ENTRY
ladycoraggio in NEW ENTRY
menteanonima in NEW ENTRY
allthatjazz in NEW ENTRY
allthatjazz in NEW ENTRY
didde in ROMA-ISTANBUL SOLO A...
|
Questo blog purtroppo non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 |
|
|
|
::::: LA MIA SURREALE VITA ::::: |
|
:: F R E E R I D I N G ::
Hola a todos! Sono tornata da lungo tempo ormai dalla Spagna, e avrei dovuto aggiornarvi, ma è stato (è...cazzarola!) un periodo piuttosto alienante per cui scrivere è stato l'ultimo dei miei pensieri. Ma veniamo al mio viaggio per Barcellona, luogo di dolci e romantici ricordi di gioventù. Nonostante l'intento principale fosse andare a trovare la mia famigliola cubana, colpita da non so quale raptus compulsivo, ho messo mano al mio bancomat e l'ho ripetutatemente violentato contro un'avida macchinetta elettronica. Ho iniziato a comprare all'aeroporto di Roma. Ho visto in un negozio una marca che da tempo mi incuriosiva, sono entrata e, noncurante del volo ormai prossimo, ho iniziato a provare di tutto. Tra l'altro, essendoci un solo camerino, ovviamente occupato, mi sono spogliata, coperta dal corazon, nel reparto uomini certa che solo le donne possono passare il tempo in aeroporto misurando abiti. Sono ucita con due maglie, BELLISSIME di questo CUSTO BARCELONA e 100 € in meno. Prezzo onesto direi. Soprattutto visti i prezzi di CUSTO a Barcellona...per carità...abiti di custo ma decisamente esosi!!!! Questi prezzi li ha visti anche il corazon e un brivido gli ha percorso la schiena dato che, a Roma, mi invitava a NON comprare...perchè ti pare che a Bercellona non troviamo decine di negozi Custo???!!!! E poi ho comprato un cappotto, e le tanto sospirate scarpe!!!!!!!!!!!! Tra l’altro le ho trovate al ritorno in aeroporto, di Barcellona però. Ho pensato che il prossimo anno, invece di prendere fregature in pseudo saldi a Roma, comprerò un biglietto low cost a 9.99€ e andrò a fare acquisti folli nei duty free. Raptus a parte, ciò che mi ha veramente sbalordito di Barcellona sono i trasporti pubblici. Per arrivare in città dall’aeroporto c'è un autobus. Tu pensi alla Roma-Fiumicino e al Raccordo poi e dici "Seeeeeee...non c'è un treno??Un taxi???". Il treno non c'è e il taxi è diventato caro e ti avvii sconsolato verso la fermata degli autobus. Vedi una fila lunghissima e vorresti tornare a casa. Invece, nemmeno il tempo di una sigaretta, e ti trovi davanti un autobus di ultima generazione, comodo e spazioso. Eravamo quasi entrati quando all'improvviso l'autista ha chiuso le porte ed è partito. Io mi sarei gettata sotto le ruote per bloccarlo perchè, cazzarola, non puoi partire quando c'è ancora posto nel corridoio e sugli scalini!!! E mentre pensavo con orgoglio al 40 e alla magnanimità degli autisti che ci accolgono fin quasi sul loro grembo, eccoti un altro autobus. C'è una partenza ogni 5 minuti!!!!! Gli autobus viaggiano praticamente vuoti, il biglietto lo paghi al conducente e tutti i passeggeri sono allegri e soddisfatti per questi 4 € veramente ben spesi. Tempo di percorrenza del tragitto aeroporto/centro: 30/40 minuti Al ritorno, invece, per andare alla stazione Termini devi prendere il Leonardo, sempre che non ti parta davanti (e il successivo c’è mezzora dopo), dopo aver perso ben 15 minuti per cercare di fare un biglietto nell’unica biglietteria che vende indistintamente biglietti per l’Eurostar ed interregionali. Sali sul treno accaldata e trovi una massa di gente e bagagli che non ti permette nemmeno di andarti a cercare un posto. E quando lo trovi, dopo una faticosa ricerca che manco a Giochi senza Frontiere, temi il tetano dal cestino al tuo fianco o uno staffilococco dalla cartaccia incastrata tra il tuo sedile e quello del tuo vicino che, poverino, già siede su una caramella appiccicata sul suo sedile. E per questo viaggio da gran signori Trenitalia ha il coraggio di chiedere ben 11 €…ma infondo in un’ora sei alla stazione Termini! Non parliamo poi della metropolitana che passa ogni 3 minuti, conta di un’infinità di linee (e con questo intendo un numero di linee superiore a due) e che il sabato non chiude mai! Qui la domenica è un bollettino di guerra…incidenti, morti, pirati della strada…a Barcellona gli unici caduti che puoi contare sono i bicchieri che i baldi giovani catalani lasciano in ogni dove per i vagoni della metro! Dei miei viaggi passati a Barcellona avevo rimosso anche le condizioni degli hostal. Grazie alla mia solita fortuna, ho scelto di andare a Barcellona durante la fiera internazionale della telefonia mobile e trovare un albergo libero è stata un’impresa titanica. Le prime due notti le ho trascorse in un hotel che a livello macro si trovava in periferia, a livello micro in un centro commerciale…il cappotto l’ho potuto acquistare grazie proprio a questa posizione strategica. L’ultima notte, invece, mi sono dovuta trasferire in un hostal del centro. Numero delle stanze:6. Stanze dotate di bagno: 1. Bagni nel corridoio: 1. La mia stanza aveva il bagno? Certo che no, anche se era corredata di un antichissimo lavandino parzialmente otturato. Ma la vera chicca di quella notte, oltre al ragazzotto in boxer che usciva assonnato dal bagno, è stata la vista panoramica su una bellissima parete in forati. La mia unica finestra non era altro che una sorta di quadro appesa lì a fare arredamento perché dietro quegli scuri…un’intercapedine!!! Per non parlare poi del cuscino, unico, lungo un metro e altro A Barcellona, più che ai monumenti, ho pensato alla mia famigliola. L’aneddoto più carino riguarda Placido, il mio papà, a cui abbiamo regalato una bottiglia di grappa. Lui pensava che fosse rum, a cui è decisamente abituato, e in un sol colpo ha buttato giù un paio di bicchieri. Dopo mezzora era praticamente in coma alcolico. Il giorno seguente, quando gli chiedevamo della grappa, lui ci ripeteva sempre “Està fuerte la grampa!”. Come al solito mi sono dilungata troppo...ma non sarebbe meglio aggiornare con maggior frequenza??? Ah…brutta razza le seghe mentali! Besos a todos! |
| ::::: IL TEMPO CHE PASSA ::::: |
|
:::::::::: |