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::::: LA MIA SURREALE VITA ::::: |
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:: F R E E R I D I N G ::
Ieri, approfittando dei saldi, sono uscita alla ricerca di un paio di scarpe. Non le cercavo necessariamente economiche. Volevo solo qualcosa di comodo e possibilmente non di cartone compresso come quelle di fattura cinese. Sono di gusti difficili io. Non seguo le mode e se non fosse per i miei 32 anni continuerei ad indossare le mie affezionatissime Dr. Martins (ancora integre dopo 10 anni di uso/abuso). Dopo un paio d’ore di estenuante ricerca non le ho trovate e sconsolata sono tornata a casa. Ho dedotto però che: Ma potevo tornare a casa a mani vuote??Certo che no. Ho ripiegato su un paio di jeans. Bellissimi, infatti, guarda tu il caso, non erano in saldo. Come per gli stivali, si è riproposto il problema della mezza misura che non esiste. Nella vecchia taglia ci sto comoda, forse un po’ troppo visto che li potevo togliere senza slacciarli. Nella nuova ci sto compressa. Chiedi alla commessa se esiste una taglia una taglia intermedia e lei, dopo una risata beffarda, si trasforma nel diavolo tentatore. Commessa (avvolta in una nuvola di zolfo): ma le taglie intermedie non esistono!Non sono mai esistite! Guarda i miei pantaloni, guarda come sono lenti…eppure, appena acquistati, quando mi sedevo li dovevo slacciare. Free: ma io mi sento soffocare! Commessa: Naaaaaaaaaaa, finchè riesci a chiuderli… Free: Si chiuderanno pure ma io non riesco a respirare! Commessa: Fidati di me. Questo è il mio mestiere, sono anni che vendo pantaloni e ti assicuro, giurin giurello, che mi ringrazierai. E’ risaputo, i tessuti cedono. Free: ma io nel frattempo potrei essere già morta… Commessa: fai come vuoi. Se vuoi prendere questi comodi che poi diventeranno inevitabilmente grandi e ti faranno apparire più simile a un sacco di patate che a una donna… Free: ok, mi hai convinta. Commessa: Brava! Ma mi raccomando, fai come con le scarpe. Prima di uscirci, indossali qualche giorno per casa. Io l’ho presa in parola, infatti, mentre scrivo questo post, indosso questa sorta di guaina e devo ammettere che i suoi benefici ce l’ha: Ho pensato anche che se inserissi qualche elettrodo mi potrei costruire in mio Tesmed casalingo. Dopo il grandioso acquisto la mia attenzione è stata rapita da un vestitino nero niente male. Ero indecisa se comprarlo o no visto che, da un’attenta analisi, l’effetto finale era un incrocio tra una vedova nera e il rag. Filini. Lo guardavo, lo commentavo, lo riguardavo e lo ricommentavo. Mi giro per la domanda fatidica “Corazon, che dici? Lo prendo?”. Ma il corazon non c’era. Era uscito dal negozio senza dirmi nulla. In sua vece c’era un ragazzo che mi guardava allibito dopo aver assistito al mio monologo con la stampella. Quasi quasi metto in saldo anche lui.
:: F R E E R I D I N G ::
Visto che manca meno di un giorno alla ufficiale conclusione di queste noiose feste, con immensa soddisfazione vi racconto del mio capodanno. Stanchi delle continue discussioni del gruppo di amici ormai allo sfascio, io e il corazon abbiamo deciso di passare il capodanno fuori, nella nostra Saturnia, nota località termale che tanto ci è cara. In questa occasione però si è stranamente aggregata la coppia con la quale condividiamo le efferate partite di Burraco e che difficilmente esce dalla propria tana. Questa compagnia, sebbene collaudata da tempo, un po’ ci preoccupava. Sarà che ancora viviamo divisi e approfittiamo di queste occasioni per dare libero sfogo all’istinto animale, sarà che andiamo sempre perfettamente d’accordo sull’organizzazione quotidiana della vacanza, la presenza degli amici, tra l’altro conviventi da tempo, ci ha fatto partire dubbiosi, soprattutto sull’improbabile possibilità di esercizio della libertà di scelta. Infatti… Arrivo a Saturnia ore 14:30 Sistemazione in agriturismo con contestuale e provvidenziale aperitivo a base di crostata e caffè. Corazon: andiamo a vedere le camere, così lasciamo i bagagli, ci sistemiamo.. Coppia: Ok Ore 15:00 Toc toc Corazon (già indecentemente avvinghiato alla sottoscritta): chi è????? (domanda retorica) Coppia: Noi!!!!Dai usciamo!Facciamo qualcosa!Giochiamo! Silenzio Toc toc toc toc toc toc toc toc Corazon: ok Prima di aprire, mentre ci ricomponevamo, ci siamo guardati tristemente negli occhi e ci siamo detti “è finita”. E così dopo essere stati violentemente cacciati dalla nostra alcova, siamo stati trascinati (a piedi, tra l’altro) nel paese più vicino a comprare i panini, in cui oltre all’utile, abbiamo avuto anche l’onore del dilettevole, ossia, una infinita conversazione con un vecchietto del luogo che non finiva più di raccontare la storia del suo paese. Per carità, all’inizio è stato molto piacevole ed edificante, ma quando ci siamo accorti che quel vecchietto dimenticava le cose appena raccontate e ricominciava daccapo, era troppo tardi per fuggire. Alla fine, ormai quasi all’imbrunire, abbiamo inventato una scusa per allontanarci e, dopo esserci abilmente nascosti, siamo riusciti a seminarlo (ci è preso un colpo quando lo abbiamo incontrato nuovamente lungo la strada del ritorno ma, complice il buio ormai prossimo, si è congedato per primo). All’arrivo in agriturismo che fai??? Che non te la fai una partitina a burraco???? Certo che te la fai, che mica puoi aspettare perché come dice il detto mai rimandare a domani quello che puoi fare oggi. Finalmente alle 19:30 la coppia convivente ci dice “Andiamo a fare la doccia”. Noi, dopo un primo momento di incredulità, già pregustavamo cose turche in quella doccia col seggiolino, unico lusso di quella stanza sfigata col bagno per i diversamente abili. Apro piccola parentesi. E’ sacrosanto che i diversamente abili possano usufruire di stanza con bagni speciali ma io dico, perché non sono riservate solo a loro???? Perchè ci dovete mandare me che, alta una banana e una ciliegia, quasi non arrivo a toccare terra quando sono seduta sul water??? Chiusa parentesi. Apro la valigia per prendere i saponi e scopro che, meraviglia delle meraviglie, avevo dimenticato le ciabatte!!! Puoi stare alle terme senza le ciabatte???No che non ci puoi stare. E allora corri, col corazon in versione pilota di rally, a cercare un paio di infradito in pieno inverno in quei paesi sperduti della maremma. Le ho trovate (strano colpo di fortuna, di buon auspicio per il 2008) e dopo una veloce doccia siamo andati all’appuntamento. Apro ulteriore parentesi. Va bene che quando si è in compagnia è necessario darsi degli appuntamenti perché altrimenti sarebbe anarchia ma, che senso ha darseli per la colazione?????Almeno quella la potrò fare quando dico io?? Coi miei tempi?? Perché non dirsi ci vediamo alle 11 anziché ci vediamo per la colazione alle 10:30 così alle 11 siamo fuori???? Chiusa parentesi. Toc toc Silenzio Toc toc Coppia: Chi è???? (domanda retorica) Corazon: Noi. E’ ora di andare. Coppia:ah si!Dateci 10 minuti. La coppia convivente, in evidente ritardo, aveva trascorso il tempo facendo quello che avremmo voluto fare anche noi dal nostro arrivo. Ma non è andata sempre così. Alla fine ci siamo organizzati e nel rispetto dei tempi da dedicare agli amici, al divertimento e al sonno, ci siamo ricavati uno spazio quotidiano tra le 2:00 e le 4:00 del mattino. E quando, dolorante per una passeggiata a cavallo, ho risposto ad una chiamata della regina madre con un “sono distrutta, ho cavalcato troppo” ho temuto di essere fraintesa. Ecco, questa del cavallo è stata l’esperienza più bella di questi pochi giorni di vacanza. E’ stato meraviglioso vedere luoghi altrimenti inaccessibili, panorami mozzafiato, riscaldarsi le mani sul corpo caldo e sudato del cavallo. Non è stato bello sperimentare sulla propria pelle (ma soprattutto sulle proprie natiche) che: A tutto ciò va associata anche la guida che, forte dell’esperienza e del ruolo che ricopriva, ti spronava a seguire i suoi consigli gridandoti “Alza quel culo!Cristo!”. Siamo scesi da cavallo dopo quasi due ore, col sedere dolorante, la schiena a pezzi e le mani con un principio di congelamento mentre la guida ci sbeffeggiava allegramente coi suoi “Suvvia ragazzi. Domani sarà peggio!”. Aveva ragione. La prossima Voltaren ci vado allenata. PS: Buon |
| ::::: IL TEMPO CHE PASSA ::::: |
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