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me stessa il corazon i miei cani e quelli che verranno la primavera il profumo dei fiori Cuba e la mia famiglia che ogni anno mi aspetta... la ROMA!!!! |
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::::: LA MIA SURREALE VITA ::::: |
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:: F R E E R I D I N G ::
Resoconto delle feste. Come da profezia, catastrofe. Gli zii, i cugini, moglie di cugino e, new entry, fidanzato di cugina sono giunti, a scaglioni, alle ore 17 del 24 e se non sono andati alle ore 1:00 del 27. Merita menzione la scorta di cellulari. Immancabile, quest'anno è stata accompagnata da n. 2 di elicotteri elettrici volanti che hanno fatto venire l'esaurimento nervoso al mio cane. Non potendo sostenere psicologicamente anche i preparativi della grande abbuffata, mi sono abilmente offerta di lavorare il 24. Se avessi potuto avrei fatto anche un po' di straordinario ma essendo sola, e col vuoto cosmico intorno, ho deciso di tornare a casa presto.Al ritorno mi aspettava la regina madre stressata e già mediamente inkazzata con mia cugina che, contravvenendo alle Regole delle Feste, aveva deciso di passare il natale a casa del nuovissimo fidanzato. Al suo "mi sei veramente mancata. C'erano un sacco di giri da fare e se ci fossi stata ne avresti fatti un po' tu" ho pensato "evvai!l'ho fatta franca!". Mi sbagliavo. Nel pomeriggio, prossima ad uscire per consegnare regalini, il triste presagio trova conferma. Regina Madre: dove vai????!!! Free: esco Regina Madre: torna subito Free: e perchè???? Regina Madre: Mi potresti servire Ecco, lì ho capito che io, a Natale, ho la reperibilità. Come un medico. Mi domando come non abbia ancora pensato di regalarmi un cerca persone. C'è stato un ulteriore grande accadimento durante queste gioiose feste. I miei cugini, con la rispettiva moglie e fidanzato (nonchè parte dei cellulari presenti), si sono dati alla fuga lentamente, uno alla volta... Ha iniziato mio cugino con sua moglie, il pomeriggio del 25. Cugino: Zia vado a casa dei suoceri. Ci vediamo domani! Non tornò più, né telefonò. Mia cugina ha seguito le orme del fratello. Se n'è andata nel pomeriggio per andare a conoscere per la prima volta i futuri suoceri, e non è tornata mai più. Pare che tanta emozione l'abbia proprio agitata così, per riprendersi, ha dovuto dormire tutto il 26. Raccontavo delle mie fughe quando invece ho dovuto assistere inerme a quelle altrui. Andarmene mi dispiaceva comunque, visto che a casa, a morire d'inedia, sarebbe rimasto il mio cuginetto diciottenne non patentato e così sono rimasta a casa. "Io, mammt (mi scusino i napoletani) e tu", citando il superstite cugino. Non è andata poi così male. Abbiamo giocato un po' a carte (lui ha stravinto), gli abbiamo fatto fare la sua seconda guida (la panda di papà ringrazia) e preso i suoi innumerevoli caffè per provare la mokona. Per ultimo, ma non per importanza, merita attenzione il regalo del corazon: Peccato che io gli avessi regalato una maglietta. Non c'è niente di male a farlo. Ma quando si compra, tanto per scherzare, questa nel ricevere l'Anello, qualcosa di male lo si inizia ad intravedere. Corazon l'ha presa ridendo. Il problema è stato presentare pubblicamente i miei regali davanti a tutta la famiglia. La mia, ma soprattutto, la sua. La suocera non conoscendo l'inglese non ha capito la parola Game Over, per cui ha piacevolmente apprezzato l'idea della maglietta con gli sposi, interpretandolo quasi come un augurio. La sorella e suo marito non hanno commentato. E non mi fa ben pensare. Effettivamente è stato incredibile come, senza dirci nulla, siamo riusciti a dare un senso perfettamente opposto ai nostri regali. Io, sicura del precedente accordo "regaliamoci una stupidaggine", l'avrò eccessivamente buttata sullo scherzo, ma dopo la decisione della convivenza mi sembrava simpatica...(no eh????simpatica come una colonscopia lessi una volta su un blog). Lui invece ha pensato bene di cimentarsi nella sorpresa da manuale regalandomi un diamante per sempre dal profondo significato. Eppure io questo anello me lo dovevo aspettare, visto che l'anno scorso anch'io gliene avevo regalato uno.. Non è proprio la stessa cosa, penserete. Vi rispondo con una domanda. TANTI AUGURI DI EMOZIONANTI VIBRATIONS A TUTTI!
:: F R E E R I D I N G ::
E' arrivato Natale. Che palle. Come scritto in un commento in casa Lady, io odio il Natale. Odio dover andare in giro alla spasmodica ricerca del regalo perfetto, ossia, quello utile, carino, economico e che possibilmente riesca ad incontrare i gusti del destinatario. Sappiamo benissimo che è impossibile trovarlo, eppure, prima di gettare definitivamente la spugna, dedichi almeno un paio di giornate all'impresa impossibile. Quei due giorni, guarda un po' il caso, sono quelli prediletti di centinaia di persone che, in barba alle consolidate regole auree della partenza intelligente, si riversano sulle strade, tutte nello stesso momento, tutti alla ricerca della stessa cosa. Odio dover stare a casa e assistere impotente all'invasione barbarica del parentado vario. E come ogni anno, mia zia arriverà in ritardo, mia madre nel frattempo si sarà già inkazzata e allora mio padre, lungimirante, arriverà in ritardo sapendo dell'umore della gentil consorte incrementandone decisamente il livello di rabbia. Arriveranno gli zii e i cugini ma soprattutto i loro cellulari. Praticamente ci saranno più antenne in casa mia che alla centrale operativa della Telecom. Dopo cena, puntatina a casa del corazon. Scambio dei regali con la di lui famiglia, tentativo della bambina di giocare a uno, cedimento collettivo. Dopo un paio d'ore, fugone verso il più soddisfacente burraco d'ordinanza. Il giorno seguente più o meno la stessa solfa, con la differenza che la mia fuga sarà preceduta da quella di mio padre che, in coma da noia e trigliceridi, cederà alla tentazione della partita a carte con gli amici. Ciò significherà restare in casa a far compagnia ai cugini e agli zii per non causare un rigurgito di ire della regina madre. Poi farò leva sulla sua sensibilità di suocera convincendola che la mia mancata visita alla casa del corazon potrebbe essere interpretata come una mia imperdonabile mancanza di educazione verso la sua famiglia. Solo allora sarò autorizzata ad abbandonare il focolare ma ritorno obbligatorio per cena. A dirla così sembra il resoconto di una normale e tranquilla giornata in una casa circondariale. Effettivamente è così. Il racconto della giornata del 26 è inutile che ve lo faccia. Basta copiare e incollare quanto sopra detto. Alle ore 23 circa il parentado leverà definitivamente le tende fino alla prossima festa comandata. Le loro onde elettromagnetiche probabilmente resteranno per almeno un'altra settimana. Io odio il natale.
:: F R E E R I D I N G ::
Buonasera a tutti. Come promesso, vi aggiorno sulle mie entusiasmanti giornate. Problema Claudiana Dopo l’allucinante discussione avuta con lei, la sequenza degli avvenimenti è stata più o meno questa: - n. 5 giorni di pseudo malessere intestinale (paraculite???) - Ritorno in ufficio con faccia da deretano, ovvero.. saluti come nemmeno il mio cane quando vuole essere sciolto, continua ed eccessiva richiesta di consigli lavorativi, scontati e contrari al suo professato ideale lavorativo “chi fa da sé fa per tre”, acquisti ruffiani e improvvisi di bibite a me particolarmente gradite. Non è stato facile. Mi si strofina addosso come un gatto. Ci manca solo che mi si accoccoli accanto e inizi a premermi la pancia con le manine come fanno i gattini con la mamma. Ho paura che voglia diventare la mia migliore amica. …E se si fosse innamorata di me… Problema casa In questo momento merita menzione solo una mia abnorme cazzata appena commessa…ma proprio or ora, praticamente prima di mettermi al pc. Ho sciolto il cane e gli operai hanno da poco passato il cemento. Bene …potrò sempre dire che è fatto di pietre con dei fossili di cane. Problema matrimonio Avevamo fissato una data. O meglio, visto che organizzare il matrimonio è come giocare al tetris, intanto avevamo fissato un giorno con il catering. Peccato che a me questa fatidica data abbia fatto venire le palpitazioni. E un gran senso di pesantezza nell’animo e nella testa. Conveniamo che forse un periodo di convivenza non sia proprio da scartare. E adesso chi glielo dice ai genitori? A casa con mia madre… Free: Sai mamma, il matrimonio…non so…col corazon stavamo pensando che forse sarebbe bene…sai, per conoscerci meglio…nel senso di vedere come va la vita insieme e chissà forse…un periodo di convivenza… Regina madre:Ah figlia mia! Che sollievo! Questa casa sta costando un bel po’ e con la spesa del matrimonio..tuo padre era preoccupato e bla bla bla bla Free: In casa corazon pare che non sia successo nulla di che. E io che temevo proprio la suocera che, nel frattempo, aveva già sparso la voce tra le zie e suggerito la musica per i balli post cena. Per non parlare della mia futura cognata che già s’era messa a dieta. Come direbbe Ligabue, io tengo botta. Ma che fatica! |
| ::::: IL TEMPO CHE PASSA ::::: |
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