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:: F R E E R I D I N G
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Fernando se n’è andato lasciandoci un infinito dolore e tanti interrogativi.
Il suicidio è un gesto che ti lascia spiazzato, atterrito.
Dopo i primi giorni di comprensibile shock, è giunta l’ora delle domande e, com’era naturale che fosse, dei sensi di colpa. Se avessi immaginato avrei detto, avrei fatto…
Fernando era un dolcissimo ragazzo. Io sono cresciuta in casa di sua cugina, la mia migliore amica, l’ho visto crescere e soffrire delle tragedie che iniziavano a colpirlo fin da piccolo. La depressione della mamma e la sua prematura morte, un incidente stradale che, sebbene non l’abbia ucciso, aveva lasciato in lui profonde ferite sia fisiche che psicologiche.
Il tempo trascorreva e lui non reagiva nonostante tutti fossero impegnati a tentare di risollevarlo. Poi, come ha detto la sua famiglia, “ci siamo abituati a vederlo triste ma mai avremmo immaginato che arrivasse a tanto”.
Ho ripensato alla mia vita, ma soprattutto ai miei problemi. Ho ripensato a quando io aspiravo alla morte, alle volte in cui sono salita sul balcone di casa pensando “dai, un salto ed è finita” perché credevo che la mia vita non avesse alcun senso e che tanto valeva porle fine.
Quel salto non sono mai riuscita a farlo. Cosa mi ha fermato??? L’amore per la vita? Per la mia famiglia? O semplicemente è mancato il coraggio? Perché lui non è riuscito a fermarsi?
Ho preferito la vita, pur odiandola. Ma non potendo più sopportare quel malessere, ho iniziato un lungo percorso che mi ha portato ad essere la persona che sono oggi, solare e sorridente. Perché Fernando non si è dato questa possibilità?
Purtroppo oggi vedo le terribili conseguenze di una scelta diversa dalla mia. Vedo il dolore di una famiglia distrutta, che non si perdona di non aver capito.
Ma come Fernando, nemmeno io mi aprivo al prossimo, soffrivo nella mia solitudine, lasciando agli altri l’interpretazione delle tante maschere che di volta in volta indossavo e tenendo per me quella vera fatta di disperazione. E’ impossibile capire, prevedere, perché siamo i primi a non volerlo. Non chiediamo aiuto, non ci confidiamo e nel tempo questo muro diventa fortezza. Lui ne è rimasto soffocato, io ho preso un piccone e l’ho distrutto in mille pezzi.
Nel tempo ho imparato a vivere. Ho capito che le difficoltà non sono eterne, che con l’impegno e la pazienza si riesce a superare ogni ostacolo, che ci sono eventi sui quali noi non abbiamo alcun potere ma anche che nella maggior parte dei casi la felicità dipende da noi stessi. La vita è un’eterna sfida ma che infonde infinita fiducia quando riusciamo a vincerla.
Ed oggi, che aspiro a diventare mamma, mi domando come si possa insegnare il senso della vita a un figlio, se sarò una madre abbastanza attenta da capire le difficoltà dei miei figli ma soprattutto capace di sostenerli nei momenti più difficili.
Dolcissimo Fernando tu quel giorno non ci sarai ma sappi che se sarò una buona madre, sarà anche grazie a questa lezione che purtroppo ci hai dato.
PS: Domani parto per le vacanze, anche se con la morte nel cuore. E mi tornano in mente le parole di una canzone di Vasco Rossi “..e la vita continua anche senza di noi che siamo lontani ormai…”
.......IO, freeriding ho partorito oggi venerdì, 22 giugno 2007
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:: F R E E R I D I N G
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Te ne sei voluto andare senza dire perchè.
Che la morte ti sia stata più dolce che la vita.
Ciao Fernando.
.......IO, freeriding ho partorito oggi martedì, 19 giugno 2007
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:: F R E E R I D I N G
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Fino a poco tempo fa, il mio più grande sogno di bloggher è stato avere il contatore Shinystat. Leggevo tutti quei post in cui le persone raccontavano, sbellicandosi dalle risate, le chiavi con cui altri ignari colleghi erano arrivati al loro blog. Ma essendo io mentalmente incapace ad approcciarmi alla tecnologia con serenità (tutto quello che vedete in questo blog non è frutto mio. Special thanks to Nebula: grafico; Sara: tecnico del suono), preferivo non approfondire la questione, continuando però a sbavare dietro tale portentoso strumento.
Poi un giorno finalmente prendo coraggio e, come vedete, i miei sforzi sono stati ripagati.
Sono quindi felice di presentarvi il Primo Rapporto sulle provenienze Shinystat!!
(scroscio di applausi)
Il maggior numero di frequenze lo ottiene la chiave di ricerca che potremmo definire hard. Il ricercatore hard è alla ricerca di nuove ed emozionanti avventure sessuali da compiersi possibilmente con anello stimolante, eventualmente a cuoricino. Lo trova e lo compra. Torna a casa e, tutto eccitato, decide di provarlo ma…come indossare anello durex?. Come si sa la rete riesce a soddisfare ogni nostra curiosità e, infatti, grato dell’efficienza e della celerità del servizio, il ricercatore hard scrive play vibration indossato. Sorpresa!!!! Play vibrations largo!Insoddisfatto e affranto dall’esperienza coi mezzi meccanici (e non dire che non ti avevo avvisato!!!) ma non del tutto arreso, il mio eroe si accontenta di sperimentare posizioni diverse, come la posizione a uovo.
Un’altra simpatica categoria di chiavi è associata all’internauta donna. Come nella vita, anche nella rete la donna è afflitta dal soliti tormenti: ciccia, peli e tette.
Il soprappeso è vissuto con drammatico dolore e la conferma è fornita dal tono con cui la donna affronta la stessa chiave di ricerca. Dopo essersi proposta l’obiettivo impossibile pancia e fianchi pronti per l'estate, la donna va alla ricerca di prodotti mirati che combattano efficacemente la ciccia flaccida e i rotoloni pancia per avere in breve tempo sode gambe. Ma questi prodotti, com’è noto, senza una contestuale dieta ipocalorica non fanno molto effetto. Ed ecco allora che la donna, esausta dai massaggi e impoverita dalla relativa spesa, decide di correre ai ripari drasticamente con l’ipnosi per non mangiare. Infine, c’è chi ha il problema della cellulite localizzata, difficilissima da combattere e, disperato, è alla ricerca improbabile di un cerotto per dimagrire orecchi (per la serie non ci accontentiamo mai…).
Anche la ceretta, così come la dieta, non è che sia proprio una passeggiata. Inoltre, considerando che ormai anche l’uomo vi ricorre normalmente, non è possibile stabilire il genere a cui appartiene il ricercatore. Ad ogni modo, donna o uomo che sia, la depilazione è problematica per tutti, soprattutto se la peluria è eccessiva (io ho troppi peli come fare?) , specialmente sul viso, come nasconderla? Di sistemi ne esistono molti. Cera, laser, rasoio..ma ognuno di questi sistemi è accomunato dallo stesso annoso problema che costringe il nostro simpatico orsetto a interrogare nuovamente la rete. Cosa fare se dopo la ceretta ci si riempie di brufoli? Non saprei ma l’importante è che tu usi qualche buona crema per il prurito post depilazione. Se invece capita un’ ustione a causa di ceretta correre all’ospedale più vicino.
Le tette. Chi può ricorre alla chirurgia estetica per migliorarle. Chi, come me, non può permettersi tali lussi, deve accontentarsi di reggiseni che confondano le idee e facciano somigliare i propri due calzini in un paio di meloni. Ma solo io e poche altre sapevamo dell’esistenza delle tette cinesi che, all’occorrenza, possono essere ordinate anche in formato extralarge, le cosiddette tettone cinesi. Sono poco pratiche ma fortunatamente sono tette morbide che non è poco visto la qualità dei reggiseni cinesi a basso costo.
Nel variegato mondo di internet c’è poi chi ignora come alzare la tavoletta bagno ma anche entrare nel treno. C’è il ricercatore animalista che si preoccupa del ritardo calore pastore tedesco, della mestruazione gatti e dei parassiti ai piedi canarini che io affronterei con una buona dose di autan estreme.
C’è poi la categoria di chi si rivolge ad internet come se quest’ultimo fosse una persona, ponendogli direttamente le proprie domande come avete partorito quando è finito il termine? quanti giorni dopo l'ultima mestruazione una donna e' feconda? Perche' gli ultras si menano? A questa categoria si contrappone quella di chi si pone delle domande ma, malfidato, si fornisce pure le risposte. Ne è un esempio bolle in faccia ho intossicazione a cui consiglierei un classico della medicina italiana: enterorgermina ed antibiotici.
Il ricercatore disoccupato è un’altra figura interessante. La disoccupazione lascia le persone profondamente frustrate e, più in generale, disilluse rispetto alla presunta dinamicità del mercato del lavoro. Il ricercatore disoccupato, quindi, delle sue ricerche ne conosce già l’esito. Se colloquio lavoro le faremo sapere è un evento probabile, contratto collaborazione occasionale fregatura è una certezza!
C’è chi è in cerca di regali per bambini e non sa cosa comprare, come trattori gioco a batteria o aspirapolvere giocattolo (poveri bambini, un destino già segnato…), chi è alle prese con amici eccessivamente esigenti per cui la rete resta l’ultima speranza per trovare idee originali su regali graditi dopo la morte.
Infine la chiave di ricerca che non avrei voluto leggere mai nel mio blog: pro ana dimagrire.
Beh, ragazzina che sei capitata qui per sbaglio, sappi che ciò che tu cerchi non è una dieta ma una possesione diabolica.
.......IO, freeriding ho partorito oggi sabato, 02 giugno 2007
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