A 30 anni si iniziano a fare i primi bilanci della propria vita. Uno di questi, che potremmo più propriamente chiamare “bilance”, ha a che fare col proprio corpo. Non è una novità che nel tempo il nostro corpo cambi ma continuo a chiedermi perché questo mutamento non sia mai armonioso. Da bambini sembriamo tutti dei tronchi corredati di braccia e gambe. E iniziano a puzzare i piedi. Da adolescenti compare il punto vita e il seno, ma anche l’acne e i capelli grassi. A 20 anni il corpo, sopravvissuto all’impetuosa adolescenza, inizia a fatica ad assestarsi accompagnandoci verso l’età adulta. Ma a 30 anni i primi timidi avvisi dell’inevitabile crollo.
Ahimè ho fatto la conoscenza dei tanto temuti CUSCINETTI ADIPOSI.
Nonostante non abbia mai corso il rischio di essere scambiata per una modella, il mio grande vanto è stato sempre l’assenza dell’odiata cellulite. Chiedete a una donna cosa preferisce tra le corna del marito e la pelle a buccia d’arancia e lei, dopo aver sarcasticamente sorriso, vi risponderà, senza alcun dubbio, “le corna del marito!”. E’ una guerra spietata con cui prima o poi ogni donna si confronta. Non a caso in ogni messaggio promozionale si sente “combatti la cellulite!
Ma io credevo di esserne immune, proprio perché graziata in passato. E invece di considerarlo come un dono divino, ma a tempo determinato, mi sono adagiata sulla sua presunta perennità.
Finché un giorno, davanti allo specchio, ho notato qualcosa.
…
“Mi si è abbassato il punto vita”.
…
“Mmmhh…no. Sono i fianchi. Si sono rovesciati”.
…
“Inverosimile”
…
“E se fosse cellulite?”
…
“Impossibile!”
Ma il tarlo ormai s’era insinuato e così, dopo qualche giorno di stretta osservazione, ho chiesto un parere alla collega Fescion, massima esperta di estetica applicata. Mi fa abbassare i pantaloni, mi guarda con attenzione e sentenzia “Sono muscoli, ce li ho anch’io”. “Evviva!”, è stato il mio primo giubilante pensiero, soprattutto considerando che l’esimia Fescion vanta un’invidiabile taglia 40.
Eppure quella spiegazione, nonostante fosse spudoratamente e inaspettatamente a mio favore, non mi convinceva. Dovevo assolutamente accertare la natura di quelle due palle da tennis sorte sulle mie toniche cosce (secondo Fescion, grazie ad acqua ginnica). E siccome chi cerca trova…ho trovato centinaia di siti internet dedicati, forum, prodotti, chirurghi ma soprattutto foto!!! Altro che muscoli, altro che fianchi! Erano, e sono, i famigerati CUSCINETTI ADIPOSI!!!
AAAAARRRGGGHHHH!!
Dopo un primo momento di panico ho iniziato a pensare a come attrezzarmi per la battaglia.
Inizio ad approfondire l’argomento su i vari forum di donne disperate e leggo che l’unica efficace soluzione è la liposuzione.
…
“Fanno un buco, ci infilano un tubo collegato a un motore tipo il Folletto di mamma e addio per sempre ciccia!...Fico!”
…
“Ma no, costa un occhio della testa, è pur sempre un’operazione e poi non è nemmeno definitiva e lascia brutte cicatrici”
…
“Potrei non fare più la ceretta e nascondere coi peli”
...
“E se comprassi una crema??”
L’indomani mi dirigo verso la farmacia più vicina al mio ufficio. C’ero già stata altre volte e la farmacista con le labbra gonfie di botox mi infondeva una certa fiducia.
Le dico della mia scoperta, delle possibili cause e lei, scuotendo la testa, conferma quello che, nato come un triste presagio, si era fatto certezza: il cuscinetto adiposo. Visto che c’era, oltre alla crema di ultima generazione, m’ha proposto anche una confezione di bibitoni gusto arancia effetto drenante che io ho prontamente acquistato. Costo dell’operazione 60 euri. Più un pacchetto di Cleenex per asciugare le lacrime dovute alla scoperta che nel pacco drenante gusto arancia da mille carati appena comprato vi erano solo 7 buste.
Giunta a casa, corro in camera mia per sperimentare i nuovi acquisti.
Leggo le istruzioni e apprendo che scopo della crema è generare una termogenesi (o qualcosa del genere) donando un “piacevole effetto di fresco alternato a un dolce calore”. In pratica “un freddo glaciale alternato a un rossore effetto ustione sulle parti interessate”.
Confesso che ogni volta che devo mettere la crema mi assale una certa ansia. Quel freddo persistente, affatto gradevole, è una vera tortura ma vista la spesa sostenuta non devo cedere e proseguire con costanza la lotta.
Ho letto su un forum che un altro (l’ennesimo) rimedio infallibile per combattere la cellulite è lo squat.
Sarà un integratore?
Una barretta ipocalorica?
L’ignobile bibitone?
O un esercizio fisico?
Forse ho capito. Mi vesto da indiana e, racchetta in mano, inizio a giocare a tennis col muro di casa.