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me stessa il corazon i miei cani e quelli che verranno la primavera il profumo dei fiori Cuba e la mia famiglia che ogni anno mi aspetta... la ROMA!!!! |
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::::: LA MIA SURREALE VITA ::::: |
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:: F R E E R I D I N G ::
:: F R E E R I D I N G ::
Quando ci si trova, purtroppo, a dover affrontare la scomparsa di una persona cara chi, come me, si ostina a credere che ci sia davvero un Dio a guidarci e proteggerci, si domanda perchè quello stesso Dio ci riservi tanto dolore. Ma, sento rispondere, "nella vita siamo di passaggio". Se poi si pensa al famoso regno dei cieli, garantito con tanto di certificati rilasciati dopo gli inevitabili sacramenti, si guarda all'unico evento certo della nostra esistenza con una discreta serenità. Durante l'omelia, invece, il parroco decide di destabilizzare definitivamente le mie già scarse certezze con un "non abbandoniamo mai la speranza nella gloria del regno dei cieli". Brivido. Una speranza??????!!!!! Ma come?????? E il paradiso, gli angeli, le chiavi di san Pietro e tutti i santi? Ma non erano una certezza????? Ovviamente, più tardi, con gli amici, si apriva un lungo dibattito sul senso della vita e ognuno snocciolava le sue teorie, i suoi studi, le sue improbabili letture più o meno illuminanti. Tra tutti mi ha lasciata particolarmente perplessa il resoconto su un libro scritto da un tale che, grazie all'ipnosi regressiva, riusciva a far ricordare al paziente le altre vite già vissute. Non credo nella reincarnazione (...emmhhh...Dio, se proprio mi volessi regalare un'altra vita terrena, per favore, fammi rinascere gatto...) ma, se fosse vero, poco mi importerebbe di vedere chi ero in altre vite. Già è dura affrontare e superare i piccoli traumi che riceviamo in questa, che riesumare quelli strapassati sarebbe un martirio! Non potevano nemmeno mancare le preferenze di ognuno sulla propria sepoltura. Chi vuol essere cremato, chi disperso, chi addirittura imbalsamato e posto al museo del Louvre. Ma l'idea più romantica l'ha avuta una mia amica che, rivolgendosi al proprio compagno, ha solennemente promesso "amore...te squajamo e poi te fumamo così sarai sempre una parte di noi". PS: Per la serie "cronaca di una morte annunciata", una prece anche per il governo da poco deceduto.
:: F R E E R I D I N G ::
Approfitto del ritardo del mio capo ufficio per scrivere un po' su questo blog da tempo dimenticato. Ma...cazzarola, dov'è l'assenteismo e/o fankazzismo che io ero sicura di trovare nella pubblica amministrazione??? Perchè io, da quando sono entrata in questo ufficio, non riesco nemmeno a leggere il giornale!!!!...va beh forse, terminata la prova, oltre al "tesserino" definitivo, mi verrà assegnato anche il diritto incondizionato a non fare nulla...oddio...proprio nulla magari no (o anche si..)...diciamo poco... In questi giorni avrei voluto parlare del nuovo spettacolo "human trenitalia horror show" (che vi riserverò in un altro post) ma non potevo non parlarvi della notizia che, negli ultimi giorni, riempie le pagine dei giornali nazionali, ovvero, la morte del commissario Raciti in occasione della partita Catania-Palermo. Premessa seria: non ritengo quest'uomo un eroe differentemente da tanti italiani. Pur rispettando la divisa che indossava, credo fermamente che la morte di un poliziotto non sia altro che un incidente sul lavoro, al pari dei tanti (troppi) muratori che cadono da impalcature non a norma. Eppure, nonostante la tragicità dell'evento, noi italiani non riusciamo ad esimerci dal trovare elementi di ilarità che ieri hanno trovato voce nel caro Matarrese. Io immagino il povero Matarrese in compagnia di Caruso a fumarsi un bel cannone, meritatissimo premio per due grandi lavoratori come loro due. Matarrese: Ah Carù ma che è successo allo stadio? Caruso: Ma che ne so, hanno lanciato una bomba…che spreco, io me la sarei fumata! Matarrese: allora fumiamo và, ma che ce frega!!! Qualche minuto dopo, sotto l’effetto psicotropo della cannabis, Matarrese dichiara che in fondo, come disse Checco Zalone, nel 2007, allo stadio, una coltellata ci può stare. Caruso, d’altra parte, non poteva tacere e così, scambiando lo stadio per il suo centro sociale occupato, afferma che sì, nel 2007, una bomba carta ci può stare. Posto che la volontà popolare è sovrana, non dico nulla su Caruso in qualità di parlamentare e prossimo pensionato d’oro. Ma Matarrese…Forse deve aver frainteso le parole spese a sua favore il giorno della sua nomina “sarà una ventata d’aria nuova (mah!!! Ndr.)” e così, non avendo nulla di nuovo da dire, s’è inventato le giustificazioni alla guerriglia da stadio. Giornalista: Lei, che è una ventata d’aria nuova in questo calcio malato, cosa pensa degli scontri? Matarrese: (e mò che devo dì..) Matarrese: Ma…gli sconti fanno parte del sistema. Fate tutti un saldo allo stadio! |
| ::::: IL TEMPO CHE PASSA ::::: |
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