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:: F R E E R I D I N G ::



Come anticipatovi nel precedente post, oggi vorrei parlarvi di Trenitalia, o meglio, del “Trenitalia Human Horror Show”.
Quando penso alla società che giornalmente mi scarrozza per la provincia romana mi viene in mente la frase che era solito pronunciare Gioele Dix (anche se lui si riferiva al povero collega automobilista) “io sono una pendolare, ed essendo una pendolare, sono sempre incazzata come una bestia”. Il pendolare, infatti, è sottoposto alle peggiori torture ed io ho avuto il piacere di conoscerne qualcuna.
L’evento che credo mi abbia scosso di più è piuttosto recente. 
Una signora, per correre verso un treno non ancora giunto in stazione, ha pensato “ma si, ho il fisico adatto. Corro e attraverso i binari”. Peccato che nello stesso tempo stava sopraggiungendo un diretto. E mentre io mi voltavo per evitare una scena da far invidia a Dario Argento, il miracolo! La signora, forse aiutata da qualcuno (questa è la frase che ho sentito circolare. Alcuni dicono anche che avesse la barba e i capelli lunghi e che subito dopo, complice la notte, sia scomparso nel nulla..), è riuscita a salvarsi dall’infausto evento. Io, nonostante il momento mistico, ricordo solo tanta paura, un signore incazzato che correva imprecando verso la signora incriminata e un ragazzino che, scioccato quanto me, diceva “ma che cavolo, vabbè che so’ ancora giovane e vado ancora a scola, ma che uno pe annà a lavorà deve rischià la morte??”. Ah! La saggezza dei giovani!
Il pendolare, nonostante i vari shock emotivi (vedi sopra) e i frequenti ritardi, che si concludono con la beffarda  “Trenitalia si scusa con i gentiliviaggiatori per il ritardo” (al pendolare delle scuse non importa poi molto e almeno che si eviti di dire “gentili” perché solitamente è piuttosto inferocito), riesce, a spintoni, ad entrare nel treno. Che nel frattempo non è più un treno ma una scatola di Simmenthal che viaggia su rotaia. Il solito genio ingegnere di Trenitalia, non pago dei sedili “ergonomici” da lui inventati (che permettono di poggiare la testa su un solo lato, solitamente contrario all’inclinazione del treno) ha deciso di diffondere un nuovo tipo di treno, quello a due piani. I presupposti per la sua adozione, in teoria, ci sarebbero, se fosse vera l’equazione: più sedili=più gente seduta. Ma il genio non ha considerato un paio di fattori: la temperatura del secondo piano e il sovraffollamento. Se alla temperatura di crociera, che si aggira sempre intorno ai 27°c, sommiamo la flotta di pendolari respiranti e incollati tra di loro modello spiaggia riminese il giorno di ferragosto, ecco che al secondo piano si raggiunge un clima che manco ai Caraibi. Non sono rari nemmeno episodi di colpi di calore. Una volta è successo anche a me. Me l’ha fatto notare un mio compagno di viaggio a cui avevo chiesto se avesse voluto accompagnarmi a fare un tuffo nell’oasi vicina.
C’è da dire però che le persone come me che pur fumando, frequentano anche saltuariamente le lezioni di acqua ginnica, sono sottoposti a un duro ed estenuante esercizio grazie al quale possono vantare una discreta resistenza fisica. Tutti gli altri sono a rischio di estinzione. Proprio l’altro un giorno un mio amico mi dice “certo che ci vorrebbero più treni. Guarda quanta gente, non c’è mai posto a sedere!”. “Ma quelli non sono vivi. Sono morti, asfissiati, per questo non c’è mai posto. Li lasciano lì proprio i pendolari per occuparsi un sedile”, gli ho risposto io. Purtroppo, oltre alle temperature tropicali, c’è da dire che lo stesso pendolare non sia proprio esente da colpe. Innanzitutto dovrebbe indossare un costume da bagno (d’inverno) e riesumare i maglioni d’estate (quando l’aria condizionata raggiunge temperature intorno ai -10°c) e magari aprire i finestrini. Il finestrino, infatti, è l’ennesima nota dolente. Il solito genio un giorno deve aver pensato che doveva essere una gran scocciatura aprire e chiudere il finestrino. Tanto valeva inchiodarli, facendo risparmiare al viaggiatore tanta fatica. Ciò ha comportato, come vi ho detto, un’innalzamento innaturale delle temperature d’inverno e un rigido abbassamento delle stesse d’estate. Ma a questi problemi ci sarebbe un’unica soluzione, sempre che praticabile causa chiodi: aprire il finestrino. Ma il pendolare che fa? Si oppone! C’è sempre, infatti, quello a rischio polmonite che piuttosto che aprire anche di un centimetro il finestrino preferirebbe essere impalato con lo stesso. Quando non scatta la rissa (quella verbale è d’obbligo), si richiede l’intervento del capotreno che solitamente fa il Ponzio Pilato della situazione, lavandosene le mani. Queste manifestazioni di disappunto possono essere facilmente sedate con l’ausilio della natura a cui spesso Trenitalia si appella. Il pendolare sta male? C’è aria pesante? Si litiga cercando anche di azzannare il capotreno? Trenitalia gli rinfresca le idee con l’acqua! Idranti penserete voi..invece no, pioggia! Quando piove infatti, tutti possono usufruire di acqua fresca che sgorga direttamente dalle porte e del soffitto o dall’unico finestrino aperto (in quanto rotto).
Ce ne sarebbero di cose da dire dei viaggi su un treno regionale. Io mi diverto, soprattutto a sentire (e magari fomentare) le lamentele. Ma so perfettamente che per cambiare Trenitalia dovrebbe perdere un po’ di clienti.
 
Ops! Domani è il primo marzo, devo fare l’abbonamento!


.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 28 febbraio 2007

<commenti (14)

 

:: F R E E R I D I N G ::



Quando ci si trova, purtroppo, a dover affrontare la scomparsa di una persona cara chi, come me, si ostina a credere che ci sia davvero un Dio a guidarci e proteggerci, si domanda perchè quello stesso Dio ci riservi tanto dolore. Ma, sento rispondere, "nella vita siamo di passaggio". Se poi si pensa al famoso regno dei cieli, garantito con tanto di certificati rilasciati dopo gli inevitabili sacramenti, si guarda all'unico evento certo della nostra esistenza con una discreta serenità.

Durante l'omelia, invece, il parroco decide di destabilizzare definitivamente le mie già scarse certezze con un "non abbandoniamo mai la speranza nella gloria del regno dei cieli".

Brivido.

Una speranza??????!!!!! Ma come?????? E il paradiso, gli angeli, le chiavi di san Pietro e tutti i santi? Ma non erano una certezza?????

Ovviamente, più tardi, con gli amici, si apriva un lungo dibattito sul senso della vita e ognuno snocciolava le sue teorie, i suoi studi, le sue improbabili letture più o meno illuminanti. Tra tutti mi ha lasciata particolarmente perplessa il resoconto su un libro scritto da un tale che, grazie all'ipnosi regressiva, riusciva a far ricordare al paziente le altre vite già vissute. Non credo nella reincarnazione (...emmhhh...Dio, se proprio mi volessi regalare un'altra vita terrena, per favore, fammi rinascere gatto...) ma, se fosse vero, poco mi importerebbe di vedere chi ero in altre vite. Già è dura affrontare e superare i piccoli traumi che riceviamo in questa, che riesumare quelli strapassati sarebbe un martirio! 

Non potevano nemmeno mancare le preferenze di ognuno sulla propria sepoltura. Chi vuol essere cremato, chi disperso, chi addirittura imbalsamato e posto al museo del Louvre. Ma l'idea più romantica l'ha avuta una mia amica che, rivolgendosi al proprio compagno, ha solennemente promesso "amore...te squajamo e poi te fumamo così sarai sempre una parte di noi".

PS: Per la serie "cronaca di una morte annunciata", una prece anche per il governo da poco deceduto. 

 



.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 21 febbraio 2007

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:: F R E E R I D I N G ::



Approfitto del ritardo del mio capo ufficio per scrivere un po' su questo blog da tempo dimenticato. Ma...cazzarola, dov'è l'assenteismo e/o fankazzismo che io ero sicura di trovare nella pubblica amministrazione??? Perchè io, da quando sono entrata in questo ufficio, non riesco nemmeno a leggere il giornale!!!!...va beh forse, terminata la prova, oltre al "tesserino" definitivo, mi verrà assegnato anche il diritto incondizionato a non fare nulla...oddio...proprio nulla magari no (o anche si..)...diciamo poco...

In questi giorni avrei voluto parlare del nuovo spettacolo "human trenitalia horror show" (che vi riserverò in un altro post) ma non potevo non parlarvi della notizia che, negli ultimi giorni, riempie le pagine dei giornali nazionali, ovvero, la morte del commissario Raciti in occasione della partita Catania-Palermo.

Premessa seria: non ritengo quest'uomo un eroe differentemente da tanti italiani. Pur rispettando la divisa che indossava, credo fermamente che la morte di un poliziotto non sia altro che un incidente sul lavoro, al pari dei tanti (troppi) muratori che cadono da impalcature non a norma.

Eppure, nonostante la tragicità dell'evento, noi italiani non riusciamo ad esimerci dal trovare elementi di ilarità che ieri hanno trovato voce nel caro Matarrese.

Io immagino il povero Matarrese in compagnia di Caruso a fumarsi un bel cannone, meritatissimo premio per due grandi lavoratori come loro due.

Matarrese: Ah Carù ma che è successo allo stadio?

Caruso: Ma che ne so, hanno lanciato una bomba…che spreco, io me la sarei fumata!

Matarrese: allora fumiamo và, ma che ce frega!!!

Qualche minuto dopo, sotto l’effetto psicotropo della cannabis, Matarrese dichiara che in fondo, come disse Checco Zalone, nel 2007, allo stadio, una coltellata ci può stare. Caruso, d’altra parte, non poteva tacere e così, scambiando lo stadio per il suo centro sociale occupato, afferma che sì, nel 2007, una bomba carta ci può stare.

Posto che la volontà popolare è sovrana, non dico nulla su Caruso in qualità di parlamentare e prossimo pensionato d’oro. Ma Matarrese…Forse deve aver frainteso le parole spese a sua favore il giorno della sua nomina “sarà una ventata d’aria nuova (mah!!! Ndr.)” e così, non avendo nulla di nuovo da dire, s’è inventato le giustificazioni alla guerriglia da stadio.

Giornalista: Lei, che è una ventata d’aria nuova in questo calcio malato, cosa pensa degli scontri?

Matarrese: (e mò che devo dì..)

Matarrese: Ma…gli sconti fanno parte del sistema. Fate tutti un saldo allo stadio!

 



.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 07 febbraio 2007

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