Rieccomi di nuovo tra voi!!!!
A dispetto delle mie pessimistiche previsioni, dove non è arrivato il tecnico della Telecom è giunto non il mio elettricista ma il suo aiutante, che in una giornata di duro lavoro è riuscito a ripristinare la mia preistorica connessione casalinga.
Dopo avervi tristemente salutato sono andata a fare il colloquio presso il nuovo ufficio che, stando a quello che diceva il mio ex donatore di lavoro, mi aspettava con ansia. Arrivo lì con mezzora di anticipo e un’ansia da prestazione che nemmeno un adolescente nel giorno del suo primo appuntamento. Perdo tempo fumando quasi un pacchetto di sigarette e all’ora X mi avvio. Arrivo nell’ufficio del megadirettoregalattico e, sorpresa, nessuno mi aspettava!
Segretaria del megadirettoregalattico con faccia mediamente incazzata: Buongiorno, chi è lei?
Free con sorriso di circostanza mediamente imbarazzata: Buongiorno, ho un colloquio col megadirettoregalattico.
Segretaria del megadirettoregalattico con faccia mediamente incazzata e sorpresa: Un colloquio? Ma ne è sicura?
Free con sorriso di circostanza mediamente imbarazzata e leggermente preoccupata: Si..
Segretaria del megadirettoregalattico con faccia mediamente incazzata e sempre più sorpresa: Ma chi glielo ha detto??????
Free con sorriso di circostanza mediamente imbarazzata e decisamente preoccupata: Il mio ex donatore di lavoro.
Segretaria del megadirettoregalattico con faccia mediamente incazzata e sempre più sorpresa: Credo che ci sia stato, cito testuali parole, un FRAINTESO.
La segretaria deve aver letto nei miei occhi il terrore e così, mossa a pietà, mi dice di aspettare per un’ora e mezza il megadirettoregalattico momentaneamente impegnato in una interminabile riunione. Dopo circa due ore arriva lui che mi porta nella stanza dei bottoni e iniziamo sto colloquio. Ovviamente se ne fotte delle mie esperienze precedenti, preso com’era a commentare la sua di vita lavorativa, le sue conferenze all’estero, le sue conoscenze etc etc. Dopo circa un’ora di chiacchiere inutili arriviamo al dunque...
Megadirettoregalattico: Le hanno detto che il contratto è solo per due mesi?
Free: Si, non c’è problema (per la serie, tciu is megl che uan)
Megadirettoregalattico: Lei ha la partita iva?
Free: emmmhhh…veramente no..
Megadirettoregalattico: Non fa niente, allora le faremo un contratto da co.co.co.
Free: Perché esistono ancora?
Megadirettoregalattico: certo!!!! La legge Biagi, conosce?, ha una deroga precisa per gli enti pubblici.
Free: Che bello!
Megadirettoregalattico: Non per farmi gli affari suoi ma, quanto la paga il suo datore di lavoro?
Mi avevano detto che, di fronte a tali domande, bisogna sempre esagerare e così…
Free: Mah, dipende, 800/900 euri
Alla mia candida risposta il megadirettoregalattico risponde con una smorfia tra lo stupito e il compassionevole…a pensarci bene posso dire di aver intravisto una lacrima solcare il suo viso..
Megadirettoregalattico: Signorina, noi le offriremo sicuramente di più!
Free: Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Megadirettoregalattico: Ma questa nostra generosità dovrà essere ripagata con un grande impegno e soprattutto un’ottima resa!
..e lo dicevo io che c’era la fregatura..
Megadirettoregalattico: Ad ogni modo, non è sicuro che la prenderemo. Le faremo sapere.
In quel preciso istante ho sentito uno tsunami che dalla bocca dello stomaco tentava di sfociare dagli occhi ed ho capito che ormai i colloqui non si fanno più quando si ha una reale esigenza di personale ma, evidentemente, a scopo di amicizia, o forse sono studi sociologici per vedere come reagisce un precario di fronte a una pseudo offerta di lavoro.
Triste come non mai mi sono diretta verso la metropolitana che, e te pareva, era chiusa causa suicidio di un giovane. Ho pensato che forse quel giovane aveva fatto il colloquio prima di me e che comunque quello non era assolutamente un buon segno. Inutile dirvi come sono stati quei due giorni di attesa. Ho pianto, mi sono disperata, mi sono annoiata e più mi annoiavo più mi dicevo che la disoccupazione è una situazione disumana che toglie la dignità alla persona. E quando le mie amiche o miei genitori tentavano di consolarmi dicendo “dai, non ti preoccupare. Pensa che ora avrai un po’ più di tempo per te stessa”, io rispondevo con parole che mai avrei sognato di dire “io non voglio più tempo per me stessa. Io voglio lavorareeeeee!!!!!”. E giù lacrime.
Ad ogni modo, il megadirettoregalattico è stato di parola, e dopo un paio di giorni (forse avrà sentito le mie urla disperate) mi ha fatta chiamare.
Sono andata ed ho firmato questo benedetto co.co.co di due mesi sotto gli occhi glaciali della segretaria del megadirettoregalattico, inspiegabilmente incazzatissima.
Segretaria: Adesso sarà contenta..
Free (perché prima non lo ero???): Certo!! Grazie per questa grandiosa opportunità (le cazzate che si devono dire per lavorare)..
Segretaria: Avrà notato pure la cifra enorme che le stiamo offrendo, 1.100 euri mensili!!
Free: Certo, e per questo vi ringrazio.
Segretaria: Adesso lei però ci deve garantire un impegno costante e un’ottima resa. Non ci faccia pentire di averle offerto questa irripetibile opportunità!!
Free: Non si preoccupi. Farò del mio meglio.
Queste due ultime battute me le avrà ripetute almeno una decina di volte. L’ultima mentre parlavo con coloro che mi dovranno seguire in questi due mesi di lavoro. Stavamo parlando dei progetti, del da farsi, quando entra lei, con la solita faccia incazzata, interrompendo la discussione con la solita cantilena “Adesso lei però ci deve garantire un impegno costante e un’ottima resa. Non ci faccia pentire di averle offerto questa irripetibile opportunità!! Con quello che la stiamo pagando!!”
Ecco, in quel preciso istante avrei voluto risponderle, dopo un primo vaffa plebeo, “ma senti un po’ brutta megera, ma mi stai pagando tu? Coi tuoi soldi???? E quanto mi state pagando???? Milioni di euro?????A me non pare, e se per mille euro mi devi scassare le palle in continuazione, te li puoi anche tenere!”
Ovviamente non l’ho fatto, memore di quei due giorni di disperato far nulla. Però ho capito che dalla megera mi devo tenere a debita distanza, anche se immagino che lei non farà lo stesso con me.
L’indomani chiamo il ex donatore di lavoro che, dopo essersi stupito della cifra OTTIMA che mi avevano offerto, ha avuto il coraggio di dirmi “Beh, visto che il tuo nuovo lavoro inizierà a novembre, puoi venire qui e continuare ad aiutarci”. Si si, aspettami.
Dulcis in fundo, ieri ho visto la trasmissione di Santoro sul lavoro precario (a proposito, perché nessuno gli toglie quel gatto morto in testa???), ospite il nuovo Ministro del Lavoro Damiano.
Io sono a dir poco allucinata. Per questa gente il precariato è sinonimo di call center (che per carità, hanno tutta la mia solidarietà, che gli dimostro ascoltando sistematicamente tutte le decine di telefonate che quotidianamente tengono occupato il mio telefono), ignorando che ormai queste forme contrattuali sono all’ordine del giorno in tutti i settori.
Io mi sento delusa e, se proprio la vogliamo dire tutta, presa leggermente per il culo.
Per questa ragione ho deciso di lanciarmi un autoanatema “che mi potesse cadere la mano prima di votare nuovamente alle elezioni, fossero pure quelle del centro anziani il giorno del mio 65° anno d’età”. Torno ad essere anarchica, come a 16 anni. Voglio essere una punk’a bestia. Per cui, miei cari amici, se vedrete una ragazza, con un cane nano bianco e uno enorme con la lingua di fuori che si, aggira per i centri sociali romani, sappiate che quella sono io.
Bau!