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Miei carissimi e affezionatissimi lettori, rieccomi qui, in diretta dal letto di dolore a cui sono costretta da quando la mia ghiandola salivare ha deciso di trasformarsi in una sorta di testicolo…ma infondo me l’avevano sempre detto che avevo una gran faccia da caxxo!
A parte la paura di gracidare improvvisamente e di alimentarmi di mosche e zanzare, non mi è andata così male…peccato quei terribili antibiotici che regalano effetti collaterali che non sto qui a raccontare ma che potrete ben immaginare.
In questi giorni di riposo casalingo ho pensato ad una recente simpatica serata trascorsa nel luogo di ritrovo di trentenni single in cerca dell’anima gemella: la balera latinoamericana.
Dovete sapere che grazie ai miei frequenti viaggi nella Isla Grande (Cuba) sono diventata una provetta salsera. Il corazon, conosciuto dopo una delle mie spedizioni ( e non durante, come qualche maligno starà già pensando..), è stato soggetto ad una delle mie condizioni dichiarate come “prova d’amore”:se voleva continuare a frequentarmi ma soprattutto, se voleva venire con me nel regno del Rum, avrebbe dovuto prendere lezioni di salsa, ovviamente in solitaria vista la mia già nota bravura. Immagino i maschietti che staranno pensando: che stronza sta donna. E’ vero. Ma l’amore è anche condivisione e poi non avrei sopportato di vederlo affannarsi direttamente coi cubani che non aspettano altro che incontrare un turista alle prime armi con gli sculettamenti, roteazioni hula hop del bacino (col rischio che ti parta la parte superiore del corpo..a Cuba, e questo le ambasciate non te lo dicono, effettivamente c’è il rischio di essere improvvisamente colpiti da busti umani di poveri occidentali pseudo ballerini. Il cielo ne è pieno, soprattutto dopo le 10 di sera quando si aprono le danze), passetti un-due-tre a tempo di son.
Il Santo Corazon ha capitolato, ha imparato e non più pago delle lezioni, ha iniziato addirittura a scaricarsi le figure da internet e a ballare con la donna invisibile (che non sono io nella versione magra). Un sabato decidiamo di tornare alla balera con le amiche single, dopo una pausa durata un anno (il corazon è andato in overdose e ha deciso di smettere) e mi sono ritrovata in questo posto di cui ricordavo proprio poco. E così, invece di ballare, ho iniziato a riflettere sul quel mondo fatto di rum, chiappe in movimento e sudore.
La salsa è come una droga. Ti prende e ti trascina in un baratro di figure, in cui l’uomo si sente realizzato solo quando riesce a ballare, senza mai sbagliare un passo e senza mai fermarsi, per almeno 5 ore. E siccome ciò è umanamente impossibile, a meno che tu non sia di chiare origini caraibiche, il salsero si intristisce e si dispera ma non demorde. Come diceva la Sandrelli in “Non ci resta che piangere”, bisogna “provare provare provare”. E così, ogni occasione diventa buona per tentare i famosi tre passetti. Al mare (che con l’acqua è più difficile e poi in pista si è più veloci), in casa, alle feste (e solitamente, su un gruppo di almeno 15 amici, solo 3 sanno ballare eppure insistono fino ad ottenere i tanto agognati 10 minuti di musica latina. Il padrone di casa ne è sprovvisto?? Non c’è problema. Il salsero vero, e in dipendenza conclamata da salsa, ha sempre un cd in macchina perché anche guidando si può provare l’un due tre pigiando a tempo acceleratore-freno-frizione. E comunque c’è sempre Radio Mambo). Il salsero quando ti saluta non ti dà la mano o i classici due baci sulle guance. Il salsero quando ti saluta ti prende la mano, ti fa girare almeno tre volte su te stessa, un paio intorno a lui, poi ti fa passare sotto le sue gambe, segue il contrario e infine ti avvolge in un sensuale caschè (che non so come si scriva). Ti guarda negli occhi, anche tu nei suoi, iniettati di sangue, e solo allora ti dà i due bacini e ti dice “Ciao”.
Il salsero che si rispetti non si limita ad apprendere il ballo. Sarebbe troppo banale e alla portata di tutti. Per lui la salsa è una filosofia, uno stile di vita ed anche uno stile di abbigliamento e comportamento. Ma non si diventa salsero per caso. Innanzitutto è richiesto il battesimo nei luoghi di origine del ballo. Se non si gettano le basi coi veri maestri non si potrà mai tornare per sfidare la popolazione autoctona ad armi pari. Al ritorno è richiesta la ricerca immediata di una scuola, mediante molteplici prove, dalla palestra della scuola elementare, passando per il salone adibito ad hoc di una coppia del paese, al carnaio della discoteca più in voga del circondario, l’iscrizione a quella il cui corso è gestito dal maestro di cui sopra, fuggito inspiegabilmente da quello che il salsero considera il paradiso terrestre (nonostante la conversione al salsesimo si mantiene sempre un qualche legame con la religione precedente). Se ogni luogo è potenzialmente una pista da ballo, allora è d’obbligo essere vestiti comodi per essere pronti ad ogni evenienza. E così, il salsero si veste di comode camicette all’apparenza elasticizzate, rigorosamente senza maniche, possibilmente con vistosi slogan da ente del turismo, pantalone in lino bianco (modello ufficio) o nero con strass laterali e il solito slogan ma riferito a se stesso o alla filosofia (modello balera), per passare ad una tenuta tempestata di pietre preziose (modello gara). La salsera invece indossa per ogni occasione una comoda minigonna inguinale associata a micro magliettina che metta ben in mostra il piercing all’ombelico e il tatuaggio afro sul fondo schiena, sandalo 4 stagioni con tacco appena accennato di 10 cm ( per le più ardite c’è anche il modello schiava con lacci per cingere le gambe fino alle cosce). Nel modello gara tutto è impreziosito da pietre, piume e paillettes. In più, il modello scuola, in cui alla micro magliettina è associato pantaloncino aderente “Dimensione Salsa”.
Nella prossima puntata: Il salsero calca le piste.
.......IO, freeriding ho partorito oggi domenica, 25 giugno 2006
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Causa stress da lavoro la vostra Free non ha tempo di partorire un nuovo post per cui vi propino un post dell'anno scorso, quando la vostra adorata era ancora preda dei deliri da alimentazione iper controllata. Oggi me ne frego, grazie al mio impegno, al mio rinnovato amor proprio e a quei 50 euri che, a scadenze regoalri, regalo ad una simpaticissima e,a quanto pare, efficace strizzacervelli. E siccome è arrivata, apparentemente, l'estate e voi tutti andrete (lo spero per voi..per me ormai ho rinunciato) al mare...ecco a voi il post illuminatore e/o illuminato sulla fatidica PROVA SPIAGGIA!
Per tutte quelle come me che affrontano la prova come la messa al patibolo, vorrei indicarvi alcune tecniche di difesa che mi hanno permesso, circa 10 anni fa, di abbandonare il costume intero per un non meglio identificato 2 pezzi.
Cominciamo dalla postura.
Care amiche e amici, il portamento in spiaggia è fondamentale e, se ben studiato, vi renderà trasparenti agli occhi dei vostri vicini.
POSIZIONE DEL CAMALEONTE: consiste nello stendersi leggiadramente sull’asciugamano e restare immobili per tutto il tempo.
PREGI: la pancia scompare come per magia e....e basta, non credo che ci siano altri pregi, soprattutto a causa della massima efficacia dell’unico esistente.
DIFETTI: qui la storia si complica in quanto innumerevoli. Ma vediamoli uno alla volta:
- Abbronzatura stile carabiniere: il sole vi colpirà in maniera diseguale lasciandovi in regalo due belle strisce bianche che, a partire dalle braccia, si estendono lungo i fianchi fino ai piedi (avete presente il Cuccioline gelato???)
- Fuoriuscita anarcoinsurrezionalista della ciccia: questo più che un difetto è un inconveniente perché purtroppo se la ciccia esiste, nonostante il tentativo di nasconderla, lei trova sempre una via di uscita. Con la tecnica del camaleonte, i vostri eccessi adiposi si adageranno su cosce e fianchi ma non scoraggiatevi e ricordatevi che in compenso la pancia è scomparsa!
- Rischio ustione grave: questo dipende dalla vostra ferma volontà a non farvi vedere in piedi...in termini economici, il livello di ustione aumenterà all’aumentare del tempo dedicato all’esposizione ma soprattutto dalla vostra tenacia a mantenere la posizione del camaleonte.
- Rischio contusioni e varie: se nei paraggi ci sono simpatici e sportivi bagnanti e se voi siete delle fanatiche della posizione del camaleonte, allora il rischio di trovarsi ad essere bersaglio di palle, palline e palloni è altissimo. Consiglio: portare sempre con sé creme antinfiammatorie e ghiaccio...e poi sorridete, sorridete e sorridete...nessuno dovrà capire mai né il vostro risentimento verso la loro maleducazione, nè la scomodità della posizione. Infine, dovendo stare necessariamente sdraiate è possibile l’insorgenza di lievi torcicollo dovute alla ridotta mobilità del collo (effetto partita tennis).
POSIZIONE AD UOVO: sperimentata da me personalmente e adatta in tutte quelle situazioni in cui si è in compagnia di un uomo da rimorchiare e in tutti quei casi in cui la posizione del camaleonte non è adatta o sconsigliabile e consiste nello stare sedute “abbracciando” le vostre sinuose gambe.
PREGI: a differenza della posizione del camaleonte quella ad uovo permette di stare sedute e quindi di evitare tutti gli inconvenienti fisici tipici dell’altra (vedi sopra). Inoltre, se siete rapide nei movimenti (tipo me che sono una provetta tennista) riuscirete abilmente a schivare gli improbabili oggetti identificati di cui sopra (palle, palline, palloni) senza compromettere i successi raggiunti con la posizione (occultamento della pancia e dei rotoloni laterali).
DIFETTI:
- Abbronzatura trifacciale: detta anche “effetto lampada” (a cui si aggiunge il rischio abbronzatura da carabiniere). Difatti, la posizione a guscio provoca l’abbronzatura solo sul viso e degli stinchi, quindi consiglio di alternare le due posizioni.
- Sudorazione eccessiva concentrata sulla pancia: questo difetto, a seconda dei punti di vista, può diventare un interessante pregio. Infatti, l’esposizione al sole abbinata alla posizione ad uovo, provoca l’eccessiva sudorazione dei rotoli che però potrebbe, nel lungo periodo apportare benefici alla stregua della sauna (ma, attenzione, concentrata sulla pancia...e non mi pare poco)
- Se siete delle fedeli sostenitrici della posizioni ad uovo e se per nessun motivo la abbandonerete, vi segnalo il rischio formicolii alle braccia e un leggero mal di schiena (ma solo nel lungo periodo).
BAGNI PROLUNGATI: stando perennemente in acqua, non solo potrete stare finalmente in piedi senza stressarvi per la posizione, ma potrete finalmente prendere l’abbronzatura in santa pace, perché i raggi vi colpiranno ugualmente. Al primo accenno di mani o piedi palmati vi consiglio vivamente di uscire.
COMPORTAMENTI DA EVITARE ASSOLUTAMENTE: stare sedute in costume senza protezione alcuna da occhi indiscreti (tipo magliette), giocare un qualunque sport (eviterete così che la vostra antipatica ma affezionata ciccia si metta a ballare).
Esperienza personale: sono una partigiana della posizione del camaleonte....mi rosolo come una cotoletta girandomi e rigirandomi fino a cottura ultimata. Quando ero single ho dovuto sperimentare, causa forza maggiore, la posizione ad uovo che mi ha dato grandi soddisfazioni, perché dona un’aria un po’ snob, un po’ romantica. La presenza dell’uomo da accalappiare rende i passaggi da una posizione all’altra un po’ difficoltosi ma, se siete rapide, il vostro lui non si accorgerà di niente.
Agli occhi di un lettore qualunque, e magari non complessato dalle forme, queste tecniche sembreranno ridicole e sicuramente stressanti...ebbene, lo sono! Quindi, mie care amiche, i complessi lasciateli al concerto del 1° maggio e godetevi l’estate!
Ad majora
.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 14 giugno 2006
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Premessa: questo post è rivolto alle donne ma, visti i tempi moderni, forse qualche avventore uomo si ritroverà nelle mie parole.
La ginnastica, e in special modo acqua ginnica, ti consente di ottenere, oltre a un fisico mozzafiato da 65enne, degli ottimi suggerimenti per essere, o meglio, per diventare una donna veramente fescion.
Devo dire che qualche avvisaglia me l’aveva data mia madre, regina delle fescion di mezza età ma credevo che fosse solo una sua stranezza..
Quando arrivo in piscina, quelle rare volte, sono sempre di corsa tanto che spesso mi domando perché abbia scelto uno sport estremo come l’acqua ginnica piuttosto che la maratona. Poi mi ricordo dei corpi tonici delle mie giovani compagne di corso e allora svanisce ogni dubbio.
Insomma, quando io arrivo sono già tutte dentro a saltellare mentre la nostra istruttrice ripassa i numeri da uno a tre. Il mio è un ritardo cronico e ne sono talmente convinta che l’altro giorno entro in acqua, inizio a saltellare e, dopo nemmeno 5 minuti “Bravissime!!!Alla prossima!!Ciao!!!”. Ho pensato “Cazzarola!!!Ho fatto così tardi!”. Tanto avevo corso che ero arrivata in anticipo.
E’ all’uscita che mi ritrovo tutta ignuda davanti alle mie colleghe ginniche, quando la mistress ci manda tutte sotto la doccia.
Grazie a questa nudità noto con stupore che la maggior parte di loro era tornata bambina!!!E come l’hai pensato, vi domanderete. Dalla peluria. Qualche signora ne era pressoché sprovvista nelle zone della vergogna.
Torno a casa perplessa e chiedo alla regina madre fescion.
Free: “Mamma ma le signore in piscina non hanno più i peli!!!Sono tornate bambine!!Ma che a una certa età ti cadono come i capelli??”
Regina madre “Macchè!!! Va di moda!!!”
Free “Cheeeeeeeeee???????”
Regina madre: “Certo!! Adesso è così. Anch’io li tolgo. Dice l’estetista che è più igienico”
Free: 
I giorni successivi ho iniziato a farci caso e anche le ragazze più giovani adottavano la stessa tecnica. Ho iniziato a vergognarmi un po’ della mia, come dire, sciatteria e così, una domenica, lametta alla mano, decido di radere tutto al suolo!Anch’io voglio essere più igienica!
La regina madre mi avvisa che andrebbe fatta una ceretta ma io, che l’indomani sarei dovuta tornare nel regno delle igieniche, proprio non me la sentivo di indugiare ulteriormente e così, zac!Lametta!
Non avevo considerato il fattore “crescita rapida” della depilazione con lama. Forse la parola ceretta avrebbe dovuto farmi venire qualche sospetto.
Io non so se qualcuna/o di voi è stato mai depilato nelle zone intime. A me è successo una volta per operarmi di appendicite e mi ero dimenticata dell’altro fattore: il prurito associato alla ricrescita!!!
Non sono belle cose. Mi sono amaramente pentita del mio gesto sconsiderato. E siccome io non ho il tempo di andare dall’igienista, mi tengo la mia compagna così come sempre è stata, selva oscura.
.......IO, freeriding ho partorito oggi giovedì, 08 giugno 2006
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"18 rotoli di soffice ovatta in pura cellulosa"
...è la pubblicità della carta igienica o delle panze?
.......IO, freeriding ho partorito oggi martedì, 06 giugno 2006
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Il testo di questo post l'ho ricevuto oggi da una ex compagna di studi. Io l'ho trovato molto bello...buona lettura!
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati a cavallo tra anni 70 ed 80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia'90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno
avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.
Pace a tutti fratelli miei!
.......IO, freeriding ho partorito oggi lunedì, 05 giugno 2006
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Prendete il libro più vicino a voi e aprite alla pagina 18.Cosa c'è scritto alla 4a riga? - analogo interesse conoscitivo emerge per il 27,7% dei casi, dove l’aspetto più rilevante della forma utilizzata sembra quella di acquisire informazioni utili per orientare le future scelte scolastiche e lavorative. (Madò che palle…ndr)
* Qual'è l'ultima cosa che avete visto alla televisione? Un documentario sui fondali marini chiamato “Profondo Blu”
* Senza guardare indovinate he ore sono le 11.45
* Adesso verificate che ore sono veramente le 11.48
* Oltre al rumore del vostro computer che altri rumori sentite? Mia madre che sfolletta allegramente
* L'ultima volta che siete uscite che cosa avete fatto? una lunga ed impegnativa partita a burraco
* Prima di cominciare questo questionario che cosa stavate guardando? la posta dell’ufficio
* Che cosa indossate? felpa blu, pantaloni blu, maglietta grigia
* Avete sognato la notte scorsa? Quello della notte scorsa non lo ricordo. L’ultimo impresso nei miei ricordi è quello il cui protagonista era il corazon che mi tradiva con la fidanzata di mio cugino e io lo riempivo di mazzate.
* Quando avete riso per l'ultima volta? un’ora fa, con il maestro di tennis
* Cosa c'è sulle pareti della stanza dove site in questo momento? Quadri del Che, un quadro ad olio preso a Cuba, i biglietti dei concerti a cui sono andata quand’ero adolescente.
* Avete visto qualcosa di strano oggi? la palla che, colpita di dritto, si è andata ad incastrare nel manico della racchetta ed io che continuavo a cercarla non essendomene resa conto.
* Cosa pensate di questo questionario? che due palle, come tutti i questionari
* Qual'è l'ultimo film che avete visto? Il regista di matrimoni con Sergio Castellitto
* Se diventassi multimiliardario stasera cosa faresti per prima cosa? Prenoterei il primo volo per Cuba. Ma prima di partire andrei a comprare lo studio medico del mio dentista, per poi rivenderlo a prezzo maggiorato al mio ritorno assumendo lui come collaboratore a progetto. Terminerei la casa per andare a vivere col corazon..che poi, se sono multimiliardaria a che mi serve una casa???Sarei una cittadina del mondo!!
* Racconta qualche cosa di te che non sappiamo ancora... E’ qualche giorno che mi è spuntato un cratere dalle dimensioni disumane sul viso, colpa quantitativo eccessivo di cioccolata all’arancia da me sbranato durante la partita a burraco
* Se potessi cambiare qualcosa al di fuori della politica o del senso di colpa che cosa cambieresti? Sicuramente la pace del mondo (Fonte: Zelig)!!...le zanzare tigri e i miei genitori…fondamentalmente sono la stessa cosa…pungenti ed irritanti entrambe
* Ti piace ballare? sì
* George Bush? Vade retro satana!!
* Quale sarà il nome del tuo primo figlio nel caso fosse una femmina? A me sarebbe piaciuto Allegra ma il corazon dice che così le segnerei il destino a vita. Forse Andrea o Anastasia
* Quale sarà il nome del vostro primo figlio nel caso fosse maschio? a me piacerebbe Leonardo, Raul o il classico Andrea
* Aveta già sognato di vivere all'estero? sì, in Olanda (per ovvi motivi) o a Cuba
* Cosa vorreste che Dio vi dicesse quando varcherete la soglia del paradiso? Le abbiamo riservato una suite con bagno attrezzato con idromassaggio, bagno turco e sauna. C’è anche un campo da tennis in cui lei potrà essere allenata direttamente da Andrè Agassi….se va beh, ma che è il paradiso???
* Quali sono le altre 4 persone che dovrebbero fare questo questionario sul loro blog? Vediamo… Hollywood78, Manu, Nebula, Saxhial
.......IO, freeriding ho partorito oggi sabato, 03 giugno 2006
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