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Questo blog purtroppo non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

::::: LA MIA SURREALE VITA :::::

 

:: F R E E R I D I N G ::



In questi giorni sono stata accettata dall'Associazione Burqa come affiliata. Scopo dell'associazione è la lotta alle pari opportunità. E così, da femminista convinta che ero, a causa delle mie disavventure lavorative, provo sempre un pò di avversione verso le altre colleghe donne.

 

Non vorrei fare, come si suol dire, di tutta l'erba un fascio ma la collega è la specie più terribile e temibile che possa capitare allo sventurato lavoratore.

 

Difatti, quei gran sorrisi e la disponibilità/solidarietà dei primi giorni, col tempo si trasformano in qualcosa di ben peggiore. Quelle simpatiche domande sulla vita privata, che generalmente vengono interpretate come simbolo di un'interesse reale verso l'interlocutrice, non sono altro che una subdola tecnica per carpirnee i più intimi segreti da utilizzare come un'arma bianca quando necessario. Ma questa è l'ipotesi più prestigiosa e meno realistica perchè solitamente quelle "banali" chiacchierate davanti a una tazzina di caffè (stranamente offerta) diventano, in poco tempo, le basi per la soap opera della quale prima o poi si diventa l'inconsapevole protagonista.

 

Ovviamente, l'occhio della perfida collega necessariamente cade sul look che, se non viene accuratamente studiato e modificato in base alle regole implicite dell'ufficio, diventa l'ulteriore oggetto di interesse del resto della popolazione lavoratrice.  Se il look non riscontra l’approvazione del resto del branco, perché considerato eccessivamente sobrio, allora scatta l’operazione “consiglio non richiesto”, per cui tutte si trasformano in Italian designers tra ilarità varie (una volta una collega comprò un’orrenda micro magliettina nera che era un tripudio di pizzi sangallo che regalava, alla legittima proprietaria, un’immagine da porno cameriera. Chiede un mio parere e io, per non offendere il suo rinomato “buon gusto” le dico che era bellissima, ma a quel punto l’avevo incoraggiata e così mi dice “allora domani ti trascino a comprarne una uguale, così ti rinnovi!!”, io, imbarazzatissima, ringrazio ma declino l’invito adducendo il rischio di sembrare gemelle, ma lei, ormai infervorata, controbatte con un “ma nooooooo, non importa, io lo faccio per te!!!”…a quel punto l’unica soluzione che mi è sembrata meritevole di considerazione è stata sottorrare la mia dignità con un falso “non potrei mai, anche perché non mi donerebbe.Tu sei alta, magra, slanciata, invece io…(e riduco il tono della voce in modo da apparire triste), lei ”Beh..in effetti!”).

 

Se, invece, il look è curato, ricercato e vagamente di marca allora scatta l’invidia planetaria del popolo femminile, a cui verrà successivamente associata la soap opera (possibilmente con un collega o meglio ancora se col capo) ed indagini accurate sulle effettive possibilità economiche e finanziarie della invidiata collega (in confronto l’agenzia delle entrate è un parco giochi).

 

Al rischio look si associa, eventualmente, una marcata gelosia se il capo degna di particolare attenzione solo una o poche donne del vivaio. Questo atteggiamento, che a volte cela un’avance più o meno esplicita a sfondo sessuale (che giustifica, quindi, la successiva soap opera), spesso è dovuto alla mancanza di uomini con cui parlare e alla carenza di argomentazioni delle collaboratrici, per cui, individuata quella che sa andare oltre l’annoso problema delle grinze sulle camicie appena stirate, o il dilemma su cosa preparare per cena, è normale che il capo si rivolga solo a colei che lo supporta nei discorsi su calcio e politica (e quella colei ero io).  Se si verifica tutto ciò io consiglio vivamente di preparare una bella scatola in cui mettere i suppellettili vari che nel tempo avete accumulato sulla vostra scrivania e fuggire il più lontano possibile perché il linciaggio non è più una possibilità ma una triste certezza!

 

Vogliamo ancora parlare di pari opportunità?

 

 



.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 30 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



E come fortunatamente accade ogni mattina, mi sveglio e vengo colpita dal blocco di ghiaccio che si forma sulla mia testa dopo il primo sbadiglio...accidenti, penso, mamma s'è dimenticata di accendere i riscaldamenti anche oggi. E infatti, mentre i miei genitori ancora producono sogni tra le braccia di un accogliente Morfeo, io devo scendere a fatica dal letto, scongelarmi, indossare la mia gloriosa vestaglia cinese in pile ed andare in compagnia dei pinguini a fare il caffè. Non paga delle basse temperature, metto il naso fuori dalla porta, tanto per accertarmi che la mia casa non sia coperta da una coltre di neve, e vedo il cane semi ibernato che non ci pensa proprio di cadere ancora nel tranello del biscottino (tecnica che adotto normalmente per avere un pò della sua attenzione...ingrato di un cane!) e beato prosegue il suo immeritato riposo.

Arriva lei, la regina madre, svegliata dai miei rumori (non fisiologici n.d.r.) e dalle mie imprecazioni contro il cucciolotto di casa irriverente e maleducato, decisamente con la luna storta...

IO: "Mamma ma non ti pare che faccia un pò freddino qui dentro? Non ti sarai dimenticata di accendere i riscaldamenti?"

LEI (dolce e premurosa come sempre): "Senti!Non mi scocciare, mi sono appena svegliata a causa tua, e poi sono stanca di preoccuparmi di tutto, questa casa non è un albergo! E poi chiedi a tuo padre, che non fa nulla qui dentro tranne mangiare e dormire (emhmm...non sono fatti miei ma...papà, veramente non fa niente altro???AAhhhhh...ora capisco tanto acidume...e allora non mi sbagliavo quando all'età di 12 anni pensavo che voi due, insieme, solo per  generarmi..)"

Ed eccolo, il mio papà che, inkazzato anche lui per essere stato svegliato dalle nostre suadenti voci, ci richiama all'ordine urlando "Caffèèèèèèèè"

IO: "Senti papà, qui fa un freddo cane, credo che la caldaia abbia qualche problemino e, a meno che non decidano di pensarci i miei amici pinguini, forse devi dare una controllatina"

LUI: "Che????Io che???Non so farlo...dillo a tua madre"

IO: "Ma mamma ha detto che devi pensarci tu"

LUI: "Io non rubo il lavoro a nessuno, ognuno ha il suo mestiere"

Papà, se non ci fossi tu, la disoccupazione sarebbe un vero flagello.

 



.......IO, freeriding ho partorito oggi venerdì, 25 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



7 mesi di blog.

2500 visite.

Numero medio di commenti: 3

GRAZIE!GRAZIE!GRAZIE

(inchino)

Hey voi!laggiù in fondo!Non spingete!Non vi accalcate!C'è spazio per tutti tra i miei commenti!



.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 23 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



Mi ero ripromessa di non parlare più di diete, dimagrimenti e cellulite ma, non essendo proprio una silfide, ogni tanto mi tocca fare i conti con la linea...

Dopo aver rinunciato alla palestra per seguire il corso di step che giornalmente seguo in casa mia (saliscendi dalla bilancia), e dopo aver rinunciato a pesarmi quotidianamente (in realtà aspettavo ansiosa che la mia bilancia parlasse e che mi dicesse "ancora qui stai?cosa credi di aver perduto o acquistato in 5 minuti????) ho pensato bene di utilizzare i vecchi vestiti come punto di riferimento per i miei (in)successi.

Pensandoci bene, non è che fossero proprio utili allo scopo...a 10 anni pesavo più di adesso, a 20 meno, a 30 mi batto per non uscire dalla categoria "robuste ma felici"...decido di buttare tutto e affidarmi esclusivamente al responso dello specchio.

Ieri, decido di vestirmi da signorina: gonnellina nuova Verde Excel, magliettina nera aderente...o meglio...ero io che aderivo mio malgrado alla maglietta e non viceversa (specificazione dovuta in caso di critica per acquisto frivolo...), trucco leggero, accessori in tinta. Dopo un'oretta davanti al ripostiglio, causa scelta della scarpa appropriata, opto per gli stivali, quelli vecchi, sorprendentemente tornati di moda ma...ma....niente!Non entravano più!

Inkazzata come una zanzara tigre, non mi do per vinta e comincio a forzare...

prova 1: sorriso nervoso, occhi iniettati di sangue, arrrrggggghhhh. Tentativo fallito.

prova 2: nessuna traccia di sorriso, occhi chiusi....aaaaarrrrrggggghhhh.Tentativo fallito.

prova 3: fronte imperlata di sudore, trucco in liquefazione, cerniera in fase di collasso (temperatura sul metallo della cerniera 98°), trattengo il respiro nella speranza che oltre alla pancia si ritiri anche un pò di polpaccio, urlo disperato da culturista professionale .....

Quegli stivali, che ora non esistono più (dopo averli ripetutamente presi a calci, li ho portati in giardino dal mio cane che nell'ordine li ha: annusati, leccati, trascinati un pò in giro, utlizzati come toilette e quindi ricoperti di terra) mi hanno fatto capire che:

1-gli stivali sono per i militari e per gli abitanti di zone d'altura perennemente ricoperte di neve;

2- gli stivali, chiudendo ermeticamente, possono provocare trombosi (nella peggiore delle ipotesi) e l'accumulo della cellulite all'altezza del ginocchio;

3- gli stivali sono in pelle, quindi non è etico acquistarli;

4- gli stivali sono antiestetici perchè coprono le gambe (eventualmente peggiorandole, vedi punto 2) che, nel caso l'altezza non superi i 170 cm, ti rendono più simile a un portapenne che a una donna;

5- gli stivali, se la cerniera non è sufficientemente lubrificata o elastica, provocano lussazione della mano, distorsione del braccio, abbassamento della vista (causa eventuale sforzo per chiusura), crisi maniaco depressive o violente.

Boicottiamo gli stiviali!!!!

Vota il PLG (Partito per la Liberazione della Gamba)!!!!

 



.......IO, freeriding ho partorito oggi lunedì, 21 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



In questi giorno sono stata a casa, un pò perchè di perdere 4 ore di ogni singola giornata in treni e autobus vari proprio non mi andava, un pò perchè ogni tanto torna quel rigurgito anti sfruttamento che mi ricorda che io, Co.Co.Pro, dovrei lavorare 9 giorni al mese mentre solitamente, causa minaccia di licenziamento (nella peggiore delle ipotesi) o mancata formazione (che mi tiene indossolubilmente legata al contrattino co.co.pro) mi tocca andare sempre (e all'occorrenza si lavora anche da casa). E così mercoledì mi sveglio, un pò affaticata e leggermente accaldata...bene, mi dico, è arrivata l'influenza (nonostante la mancanza di qualunque sintomo..ma di questi tempi non si sa mai)!Ed effettivamente, a stento, il mercurio del termometro raggiungeva il fatidico numerino rosso 37! A quel punto, non mi restava che camuffare la voce, fingere una polmonite e starmenene nella mia tanto adorata casetta. Ma se sei costretto a casa e non sei affetto da nessuna patologia grave dopo un pò (diciamo un giorno) ci si annoia. E io ho ripreso a lavorare...tabelle, tabelle e solo tabelle!Ho sognato di essere arrestata e essere sbattuta in isolamento in un cella Excel. Nel sogno provavo a fuggire, unendo la mia cella a quella del mio vicino ma ci hanno scoperto! E allora ci hanno selezionati e ridotti ai minimi termini. Che incubo!

Sono stanca, veramente stanca di creare, formattare, copiareincollare tabelle. Ho bisogno di relax...

Oggi è sabato, giorno che le donne lavoratrici dedicano allo shopping...si si, ho proprio bisogno di una gonnellina nuova...che colore?

Verde Excel no?



.......IO, freeriding ho partorito oggi sabato, 19 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



Scrivo questo post nella speranza che qualche mente della comunità scientifica internazionale, mi spieghi ciò che avviene a scadenze regolari sui treni regionali. Credo che ci troviamo di fronte a una vera e propria pandemia, grave almeno quanto Ebola o l'influenza aviaria. Il contagio è rapido e gli effetti visibili immediatamente (tempo di incubazione un nano secondo).

Solitamente il diffondersi della malattia segue (ma credo di averci fatto caso solo io o il diretto interessato) l'entrata in treno di un particolare tipo di pendolare, colui che pretende ingiustificatamente il posto a sedere mostrando, senza alcun minimo segno di vergogna, degli addominali stranamente sviluppati più del dovuto...la donna incinta.

L'ennesimo contagio a cui ho assistito è avvenuto proprio oggi. salgo sul treno in compagnia di una mia amica incinta (7 mesi ben portati) quando, all'atto di mettere piede nel vagone, il resto della popolazione pendolare improvvisamente crolla in un sonno profondo!!! Questa strana forma di narcolessia cessa i suoi terribili effetti in prossimità della stazione di destinazione e non abbandona i poveri contagiati nemmeno per un attimo. La scena che ti si prospetta davanti è a dir poco allucinante....cala un silenzio assordante, occhi serrati (anche se qualcuno prova, e a fatica, ad aprirne anche uno solo che, tempo di uno sguardo, crolla nuovamente nel sonno profondo) e poi si sviluppa una strana forma di paresi a causa della quale tutti i volti dei passeggiari sono rivolti verso il finestrino...chissà, forse alla ricerca della luce o di un pò d'aria. Inutile ogni tentativo di richiamare l'attenzione, più che altro per verificare le condizioni cliniche delle persone.

Mi rivolgo a voi, scienziati di tutto il mondo, affinchè risolviate questo ennesimo caso di virus fulminante. Un virus subdolo, che ti coglie di sorpresa, che non lascia il tempo di fuggire, né di prendere provvidimento alcuno.

Vi prego, non lasciate che si diffonda il male del secolo! Salvate l'umanità!



.......IO, freeriding ho partorito oggi lunedì, 14 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



Dopo averci convinto che la cellulite fosse la cosa peggiore che potesse capitarci dopo la guerra atomica, dopo averci propinato miriadi si sistemi inefficaci per definizione, giunti a sistemi violenti suggeriti dall’elettroshock…è arrivato l’unico e ineguagliabile attrezzo che (cito fedelmente da pubblicità):

ASPIRA, STRIZZA E RULLA!!!!!!!!!!!!!!

 

Oooooooooomiiiiiiiiooooooodiiiiiiiiiiiiiiiooooooo!

Donne!RIBELLIAMOCI!

 

Alla fantasia umana non c’è limite, lo ammetto. Va bene che la cellulite esiste e non è carina a vedersi ma sottoporsi (a caro prezzo aggiungerei) ad estenuanti sedute che sono, alla fine dei conti, delle vere e proprie torture, direi che è veramente troppo.

Ammetto che anche io, a suo tempo, mi sono affidata alla “tecnologia”. Le amiche mi avevano consigliato una tipa, guru della lotta alla cellulite che lavorava in casa (per non farsi mangiare tutto dalle tasse diceva lei). Io m’aspettavo un’oretta rilassante, invece la tizia tira fuori dei simpatici elettrodi collegati a fasce che andavano avvolte sui punti nevralgici e cioè, cosce, polpacci, braccia, seno, praticamente, un involtino elettrico. Scatta l’ora x, tiro su un bel respiro e via. Ma la tipa, che per fortuna aveva pensato di fare prima una prova,  mentre controllava la gamba (o meglio, la scarica da me sopportabile) non si era accorta che ciò che inconsapevolmente muoveva era il mio braccio. Vano ogni tentativo di richiamare la sua attenzione. Tanto era concentrata nel suo sadismo che se ne accorta solo dopo aver sentito un gran botto (il mio braccio che con forza veniva scaraventato su e giù dalla corrente). E’ vero, sarei dovuta scendere all'istante da quel letto di dolore. Invece no. Imperterrita ho proseguito.

Inizia il trattamento. Praticamente è come avere una convulsione di circa un’ora.

Ma non era tutto. La presunta estetista mi ricopre con un gel alla menta (che, a suo dire, avrebbe amplificato gli effetti benefici della “ginnastica passiva” a cui mi stavo sottoponendo) che, tempo un minuto, mi congela letteralmente. E lei se ne va. Mi lascia lì, sola, mentre sfarfallo livida su un lettino.

Tortura terminata, me ne torno stremata in macchina per tornare a casa e, all’atto di toccare la portiera…stac…sempre lei, la corrente, corredata di scintilla. Per una settimana non ho potuto avvicinare nulla di metallico ma, all’occorrenza, potevo accendere il gas per mia madre.

Ora hanno inventato il caterpillar…ma stavolta non mi faccio fregare!



.......IO, freeriding ho partorito oggi venerdì, 04 novembre 2005

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:: F R E E R I D I N G ::



Dopo una lunga e inspiegabilmente tranquilla chiacchierata con il Tremonti dei poveri, ovvero, il mio poco stimato e innominabile collega, siamo giunti ad un armistizio.

Dopo aver riposto le sciabole nell'armadio, apro la posta e che trovo???Una lettera di scuse!!!!!!!!!!!!!!!!

OMMIODDIOOOOOOOOOOOOO!

Credere?Non credere?...che importa, intanto continuo la quotidiana affilatura dei coltelli...non si mai li debba usare...

Il quasi nominabile, non pago della discussione e della mail, decide di adottare la tecnica della "simpatia ad oltranza e della persecuzione" e, tempo un secondo dall'arrivo della mail...BIP BIP...un messaggio, in cui mi chiedeva se poteva acquistare un pò dell'olio che produciamo...

La mia risposta? D'oliva o di ricino?

Chissà se avrà capito la mia ironia....mmmmmmmmhhhh....vado a lucidare i coltelli...



.......IO, freeriding ho partorito oggi mercoledì, 02 novembre 2005

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