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:::::IO SONO::::: |
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me stessa il corazon i miei cani e quelli che verranno la primavera il profumo dei fiori Cuba e la mia famiglia che ogni anno mi aspetta... la ROMA!!!! |
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l'arroganza la violenza il caldo afoso le spiaggie affollate gli USA lo sfruttamento del lavoro il dumping sociale |
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:::::ASCOLTO ORA::::: |
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"Late night in Zion", Matisyahu
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MI RISPECCHIA: |
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DONNA DE PANZA... DONNA DE SOSTANZA!!!
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berlusconate |
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didde in Oye mi canto
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Questo blog purtroppo non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 |
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::::: LA MIA SURREALE VITA ::::: |
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:: F R E E R I D I N G ::
Hola a todos! L'estate sembrava arrivata invece la sera piove manco fossimo nel periodo dei monsoni. Il tempo incerto non è riuscito a fermarmi e così qualche sera fa sono andata alla prima festa sulla spiaggia della stagione monsonica. Lì, oltre ad alcolici vari, ho incontrato quelli che saranno i compagni del viaggio verso Formentera che mi aspetterà prossimamente. Lei, donnona di 1.70, è una vecchia conoscenza scolastica. L'ho ribattezzata "Sex and the city" per il suo stile di vita alquanto peccaminoso ma, come giustamente rileva di fronte a qualche commento poco grazioso nei suoi confronti "a 34 anni non la posso mica mandare in pensione. Che me la tengo per ricordo???". Visto l'effetto devastante che la pensione ha avuto su mia madre non posso darle tutti i torti. La sera della festa decide di portare il collega, giovane sconosciuto che, forse destinato ad estate solitaria, si è improvvisamente aggiunto a quest'orda di donne single. Il ragazzo, che chiamaremo Xfactor a causa della palese somiglianza con Facchinetti, è decisamente più carino del più famoso...presentatore? cantante???...figlio raccomandato. Xfactor, da una sommaria analisi, è apparso subito ben vestito, ma con un tocco di originalità, sorridente e, all'apparenza, sufficientemente estroverso. Dopo le presentazioni di rito, ci mettiamo da una parte a bere e conversare per conoscerci meglio visto l'"imminente" viaggio che ci avrebbe accomunati. Sex and the city non perde tempo ed inizia a raccontare della volta in cui rimasi chiusa nella doccia solare. L'elemento comico della mia disavventura non fu tanto l'essere rimasta chiusa, quanto l'averlo creduto. Ovviamente Sex end the city non si è risparmiata in dettagli e quindi ha raccontato delle mie urla di aiuto, del mio panico, del mio essere nuda e indifesa in quella che ormai credevo la mia tomba a raggi UVB, dell'intervento rapido dell'estetista coatta cui è bastato aprire la porta (quella vera) per salvarmi dalla claustrofobia. La presentazione poteva andare decisamente meglio. Proseguiamo con la conversazione. Dopo poco viene subito messa in rilievo la mia paura per il motorino (a quanto pare unico mezzo di trasporto concesso in quel di Formentera) e la poco velata minaccia di lasciarmi a casa qualora io insista nel voler oppormi all'apprendimento di questo, a loro dire, banale mezzo di locomozione. A nulla è valso il mio desiderio di affittare un quad, o una smart. Non è piaciuta nemmeno l'ipotesi Ape Car sul cui retro avrei potuto caricare fior fiori di uomini. Considerata ormai una pazza (vedi doccia solare) con forti disabilità (problemi d'apprendimento) cos'altro poteva aggiungere punti all'ormai mefitica "prima impressione"???? La mia altezza! Non è un mistero che io sia alta una banana e una ciliegia. Me ne è sempre importato molto poco, avevo già le mie fisime e l'altezza (bassezza) nulla toglieva alla già scarsa opinione di me. Però, visto come stava procedendo la conversazione, queste ulteriori considerazioni ce le potevamo risparmiare. Sull'orlo di una crisi di autostima, tra due salti e un cockail, scelgo la seconda ipotesi e butto giù il terzo Mojito mentre Xfactor e Sex end the city si dirigono verso la pista in compagnia dell'altra compagna di viaggio fortunatamente tenutasi alla larga da queste prime chiacchiere di conoscenza (anche lei diversamente abile col motorino, quindi solidale). Terminato il bicchiere di autostima (che quasi mi provoca la morte per soffocamento a causa di una foglia di menta miracolosamente passata attraverso la cannuccia) decido di gettarmi in mezzo alla folla. Vuoi per i fumi dell'alcol, vuoi per un rigurgito di alma de Cuba, come il dj mette il coattissimo reggeaton, la vostra Free si trasforma nella (brutta) copia italiana di JLo e inizia a muovere la cintura come nemmeno le migliori cubane (un ringraziamento va alla mia insegnante dodicenne cubana, Yanisei, che passò ore nel tentativo di trasformarmi in una sensuale ballerina). Sex and the city non poteva credere ai suoi occhi e mi implorava di insegnarle a muovere i fianchi (da buona italiota neofita sembrava un tronco di legno) mentre Xfactor, esterreffatto e incredulo che una banana e una ciliegia potesse muoversi sprigionando tanta (a detta di Sex) sensualità, mi cingeva i fianchi nel tentativo di seguirmi nel ballo. Signori, mi sono sentita proprio una super gnocca! E pensavo, ridendo tra me e me, alle serate trascorse in casa della piccola Yanisei, ad ascoltare salsa e reggaeton con i suoi famigliari che, a turno, mi insegnavano a "bailar como una cubana" Tz! E così la rivincita fu compiuta! L'indomani ho rivisto Sex and the city la quale, pubblicizzando a destra e a manca le mie doti, mi confessava che, dopo avermi riportata a casa, il giovane Xfactor continuava a parlare delle mie insindacabili capacità ballerine. Ragazzo, alla fine mi dovrai implorare di guidare il motorino per me!
:: F R E E R I D I N G ::
Buongiorno a todos!!! Come ogni anno, a maggio, la Free si dedica al proprio stato di benessere fisico e si concede un set di variegati studi clinici. Negli ultimi tempi, in particolare, avevo notato la comparsa sulla mia esilisssssssima pancia una serie di bollicine rosse, piuttosto pruriginose, che col bagno schiuma si infiammavano diventando decisamente fastidiose. Come al solito mi rivolgo ai sapienti e capaci medici dell'Idi, mia dolorosa conoscenza dopo l'esplosione dell'acne senile misto verruca dell'anno scorso. Vado e dopo un'accurata visita il medico dichiara la sua sentenza di morte: MEDICO: signorina, sono verruche! FREE: -_- (...) FREE:oddioooooo!!!Un'altra volta! Ma il prurito???? MEDICO: a volte lo fanno FREE: vabbè, aspettiamo che se ne vadano da sole???? MEDICO: No, stavolta le BRUCIAMO! FREE: -_- FREE: Dottore, mi cali in un fusto di azoto liquido e finiamola per sempre! Mi è stato spiegato poi che io, fortunella che sono, quando vado giù di tono e mi calano le difese immunitarie come nemmeno a Michael Jackson, anzichè essere sopraffatta da herpes o sfoghi vari mi concedo alle verruche. Stavo pensando di passare il caso a qualche bookmaker londinese, chissà che non possa ricavarci qualche euro. Mi immagino la scena "a quanto danno le verruche piane oggi???", " 1 a 20. Io stavo pensando di puntare sull'alluce destro", "noooo, lì già ce l'ha avute. Mi sa che punto sull'avambraccio sinistro!". Dopo questa notizia non potevo esimermi dal verificare il mio stato di salute, decisamente cagionevole almeno per quanto riguarda il livello epidermico. Visto che parte del mio stress è stato causato dai miei genitori, decido di scagliarmi contro uno di loro e mi faccio prescrivere le analisi anche per mio padre che, dopo aver subito un intervento chirurgico importante per qualcosa che poi si è rivelato benigno, è convinto che l'obiettivo dei medici sia trovare necessariamente una patologia e quindi rifiuta di sottoporsi a qualunque tipo di visita. Ieri mattina andiamo, io e mio padre. Lui, per niente contento, inizia a lamentarsi subito per un presunto giramento di testa. Riesco a zittirlo ricordandogli la sua età e soprattutto il digiuno a cui tutti ci eravamo costretti proprio per fare le analisi e che se avessimo fatto un sondaggio probabilmente quel laboratorio sarebbe stato più simile a un ottovolante. ATTENZIONE: LA PROSECUZIONE DEL RACCONTO E' SCONSIGLIATA A PERSONE SENSIBILI Giunge finalmente il momento del pagamento. Arriviamo davanti all'antipatica segretaria che per prima cosa ci chiede i contenitori delle urine. Prendo le mie, la rassicuro sulla presenza dei miei dati anagrafici e gliele consegno. Prendo quelle di mio padre e noto con mio enorme orrore, cui è seguito quello dell'antipatica segretaria, che la scatola era bagnata. FREE: Papàààààààààààààààà!!!! Ma non hai chiuso il contenitore???????!!!! PAPA': ma non si chiudeva! FREE: Ma come non si chiudeva!!!!!!!!?????!!!!! Ma guarda, goccia tutto!!!!! ( °_° ) Riproduzione attendibile delle facce dei presenti in sala. PAPA': chiudilo tu! FREE: no no. mi fa schifo! (...) FREE: No papà no!!! Il fazzoletto di stoffa nooooooooooooooooo A quel punto interviene l'antipatica segretaria che, con fare incazzato (ma decisamente giustificato) ci fornisce del cotone imbevuto di disinfettante. Finalmente si chiude il siparietto e ci dirigiamo verso la sala prelievi con mio padre, sempre più mortificato, ancora recalcitrante...finchè non vede una gnocca di dottoressa. PAPA': io vado a destra! FREE: smettila, che sei anziano! Lo lascio nelle mani della biondona e mi siedo in attesa del mio turno. Lo sento parlare PAPA': questa è una violenza signorina! io non ci volevo venire! perchè voi medici dovete trovare per forza qualcosa! Una volta io... BIONDONA: si sig. Free, non si preoccupi. Se vuole le modifico io valori e li faccio risultare tutti buoni PAPA': E poi mi gira la testa! BIONDONA (preoccupata): si sente svenire??? Intervengo io, che conosco il mio pollastro FREE: papà ti gira la testa perchè sei tanto esile Lui capisce la chiara presa in giro, condita di sorrisino sarcastico della Biondona, e capitola definitivamente. Tenta un ultimo tentativo di ribellione con un appena accennato "Signorina, ma non ne stiamo togliendo troppo??????", prontamente soffocato dalla di lei risposta "Abbiamo terminato Sig. Free, può anche andare". Mi porta nel suo bar preferito dove si regala un cornetto dalle dimensioni di una portaerei e lì "scopro" che non solo ingurgita zuccheri in quantità industriali ma che pretende di essere servito per primo minacciando i baristi di accendersi una sigaretta nel locale! Racconto tutto alla Regina Madre, che dopo aver sentenziato "tuo padre s'è rincoglionito!" pensa di intimorirlo promettendogli una badante. Forse sarebbe stato bene raccontare anche dell'affaire biondona..
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Hola a todos! Quanto tempo è passato dall'ultimo aggiornamento ma, come già avevo precisato, faceisbuk m'ha rapita...per non parlare del fatto che non possiedo un pc nella nuova casa e che in quella dei miei, dove un pc c'è, cerco di tornarci il meno possibile. Ma veniamo a noi... 1 - AMORE: il corazon è definitivamente uscito dalla casa, cosa che se da un lato mi fa dispiacere e non poco, dall'altro mi ha riempito di serenità. Non avere più quel chiodo fisso "lo lascio o non lo lascio?" che, in un certo periodo della mia vita, aveva prodotto una guerra dermatologica sul mio povero visetto (guerra tra titani..acne vs verruche), mi ha donato una sana voglia di vivere e divertirmi che pensavo fosse ormai sepolta da tempo immemore. Ma il dubbio è l'essenza della mia vita per cui oggi mi chiedo "ma avrò fatto bene???". Per ora dico di si...domani chissà... 2 - STUDI: proseguo il master, ormai in dirittura d'arrivo, e ne sono felice. Ma non paga mi sono iscritta ad un altro corso. Il mio Cv è sempre più schizofrenico e io ne sono ben contenta. Unico neo l'assenza totale di baldi e aitanti giovani trentenni single ma pazienza. 3 - AMICI: pochi ma buoni. La fine della storia col corazon mi ha fatto capire quanto le amiche storiche siano ipocrite e menefreghiste benchè sempre attente al fattore gossip. Offese con me perchè non avevo provveduto a sbandierare pubblicamente, mediante solerti e puntuali telefonate, l'uscita di scena del corazon, si tengono ben a distanza...anche qui mi viene da pensare "pazienza" ma solo dopo un sonoro e villano invito ad andare in un altro e conosciuto paese. In questi ultimi tempi mi sono anche dilettata a viaggiare. Sono stata a Madrid e ad Amsterdam. Le finanze piangono, la mia salute mentale meno (a parte la parentesi olandese). 4 - SPORT: ho ripreso a giocare a tennis. O meglio, dopo due anni d'assenza, ho ripreso a farmi prendere a pallate dal paziente maestro. Proprio ieri chiedevo che fine avessero fatto le altre ragazze e pare che abbiano abbandonato, ne deduco che sono come un carabiniere, fedele nei secoli. 5 - FAMIGLIA: nota dolente. Dopo lo strazio prodotto dal mio trasferimento in quel della città, la storia col corazon li ha definitivamente devastati. La Regina Madre ormai mi da per persa benchè combatta tra due ipotesi "figlia mignotta" vs "figlia zitella". Inutile dirle che, in questi primi periodi della mia singletudine, non sarebbe male un mix delle due...non prende molto bene la mia veritiera ironia così tanto vale fare la parte della zitella triste. Papà, invece, mi continua a sorprendere. Dopo i primi momenti di smarrimento necessari a metabolizzare il fatto che per il prossimo anno di nipotini non se ne parla proprio, mi esorta (ma in privato) verso l'ipotesi "figlia mignotta", invitandomi ad uscire con maggiore frequenza e a divertirmi rassicurandomi con il suo "puoi fare un figlio in scioltezza". 6 - ME: ultima ma non per importanza, vengo io. Come sto? Benone. Gran parte della tragedia sentimentale l'ho vissuta stando col corazon per cui adesso è come se vivessi in un sorta di paradiso in cui mi sento libera da pensieri neri ossessivi e senso di responsabilità verso gli altri. Mi sento alleggerita e, a detta di chi mi ha rivisto dopo parecchio tempo, sono anche più bella a dimostrazione che la serenità ti migliora su tutti i fronti. Ammetto di essere preoccupata per il futuro, ma quello che stavo facendo al mio presente era aberrante per cui del futuro me ne preoccuperò quando arriverà. Ora voglio solo stare bene, divertirmi, rilassarmi..insomma, tornare alla vita. Chiudo con un motto di fattura fascista "se insisti e resisti, raggiungi e conquisti!"
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Il titolo di questo post è l'argomento di cui vi vorrei parlare oggi e che dedico alla cara Lady e a tutte/i quelli che, come me, hanno lasciato troppo spazio ai pensieri e poco alla vita. "Non faccio un cazzo e penso", questa è la frase che continuamente mi ripeteva l'amico eletto ad ascoltare le mie presunte drammatiche vicessitudini. La dolcissima psico, in maniera meno volgare e più gentile (indorare la pillola???), con il suo motto "lasci troppo spazio alle seghe mentali", mi lasciava capire che forse, effettivamente, tutto questo tempo libero veniva impiegato in maniera poco edificante. In poche parole, non mi resta che ammettere che l'ozio è il padre di tutti i vizi. In questo periodo di latitanza ho avuto tempo per pensare a me stessa. Fin troppo. Ho ripreso lo sport in cui meglio mi sono espressa nel tempo, ossia, il rimuginamento che, in un sol colpo mi ha fatto allontanare dal resto del mondo, nonchè riprendere quei pochi chili che miracolosamente mi avevano abbandonata. Meno male che, a questa testa cui manca qualche rotella, la preoccupazione per la ciccia l'ha svegliata dal torpore. La frase che ho scritto in occasione del nuovo anno è stata fondamentale per dare la svolta. Mi sono resa conto che, la mia tristezza, l'autostima tornata ai minimi storici e la rabbia che avevo ripreso a covare erano il frutto di una mia precisa scelta: dirigermi verso il nulla con l'inerzia e la rinuncia. Ma si può parlare di scelta quando decidiamo di assistere impassibili agli aventi? E che diritto abbiamo poi di lamentarcene quando non abbiamo minimamente contribuito al verificarsi degli stessi? Questa ero io. Mi lamentavo ma poi non facevo nulla per cambiare lo stato delle cose. E che dire del paravento Dca, quale scusa madre per rifuggire dalle critiche? La soluzione al dramma autodistruttivo che, in meno di un anno, avevo nuovamente messo in scena,è stata il darmi da fare. Da gennaio non mi fermo un attimo. Tempo per pensare ridotto all'osso. Unica preoccupazione è la cena da arrangiare coi supermercati chiusi all'ora del mio rientro. Sono felice? No ma la spossatezza fisica mi inorgoglisce. Il maledetto sintomo scomparso (ben venga quando diventa il tuo personale campanello d'allarme) e, vi dirò, pure l'atteso ritorno della verruca da stress non si è verificato. Ma l'unico e vero effetto benefico è stata la forza interiore ritrovata. Mi sento una roccia...oddio, magari una pietruzza, ma pur sempre solida. Non so fin quando dureranno i benefici di questa nuova politica di vita. Per ora posso solo dirvi che quel nulla che ormai si era impossessato di me e che tanto mi spaventava oggi sembra solo un lontano ricordo. PS: in verità vi dico (....mi sembra che l'abbia già detto qualcuno...) che la mia assenza, oltre alla sega mentale che regnava sovrana, dipende anche da una mia nuova e ormai scontata passione ...FEISBUK! Se qualcuno/a, come me, vive la stessa dipendenza...beh, diventiamo amici!
:: F R E E R I D I N G ::
C'è il nulla da cui si fugge e c'è il nulla verso cui ci si dirige. Dal nulla si fugge con il principio, la nascita, l'arrivo, la presenza, l'impegno, l'azione, la creazione. E verso il nulla ci si dirige con la distruzione, l'inerzia, la rinuncia, l'assenza, la partenza, la morte, la fine. Simone Weil In questo 2008 non ancora terminato mi sono diretta, con tutta forza, verso il nulla. Oggi, fanno parte ancora di me la (auto) distruzione e l'inerzia. Per il 2009 in arrivo mi auguro di fuggire dal nulla. Forza Free, succhia il midollo della vita! Auguri a tutti!
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:: F R E E R I D I N G ::
Sono diventata l'addetta al marketing del corazon pertanto non posso non pubblicizzare il grande concorso di poesia a cui sta partecipando. Vota la poesia: "Il sipario di un caffè". VOTA ANTONIO! VOTA ANTONIO!
:: F R E E R I D I N G ::
Tornata dalle vacanze sana e salva! Nonostante il tragico evento che ha colpito Istanbul e che ha suscitato notevole preoccupazione tra i conoscenti per le mie sorti, tornerei in Turchia anche ora. Che poi, per dirla tutta, ho rischiato molto di più col kebab del vecchietto che mi fece tanta pena a causa dell’assenza di avventori nel suo ristorante che con le bombe, quelle vere, dei terroristi. Ad ogni modo, la vendetta del Sultano (che non si è fatta attendere molto) e l’onnipresente ciclo non hanno rovinato questi spensierati giorni ed io mi sono proprio divertita al punto tale che anche le verruche, offese, mi hanno quasi del tutto abbandonata (ne sono rimaste un paio a titolo di sentinelle). Ma la verità novità di questi giorni è, oltre alla vacanza, l’arrivo di mio fratello. In verità io sarei figlia unica ma tanti, tantissimi anni fa, i miei genitori decisero di accogliere nella nostra umile casa un bambino. Per ragioni che non sto qui a spiegare, dopo un anno e mezzo, i genitori di questo bambino decisero di riprenderlo strappandolo così alle dolci cure della mia giovane mamma. Di lui rimase, oltre al ricordo, una foto che mi veniva spesso mostrata ma che ora è sparita (l’avrò fatta sparire io???chissà…). Dopo oltre 25 anni, carramba che sorpresa, lo incontriamo nuovamente durante il matrimonio di un parente comune. Ovviamente il ragazzo è cresciuto e quello che era un bambino magro e triste si è trasformato in un gran pezzo di…uomo di 35 anni. Ho chiesto alla Regina Madre se, eventualmente, potevamo tornare ai vecchi propositi di adozione, ma a quanto pare, per ora, la faccenda è esclusa… Ad ogni modo, il ragazzone oggi è a casa mia. Dovete sapere infatti che Solo il mio papà, nonostante l’emozione di questa sorta di ricongiungimento familiare, mantiene con me rapporti paterni ma, si sa, il padre è certo mentre le madri… In casa Free quindi si parla solo del pupone. Ma, attenzione, solo Conversazioni tipo con Free (dall’aeroporto di Istanbul): allora mamma, stasera festeggiamo il tuo compleanno???? Regina Madre (con tono triste e sommesso): non lo so, non credo… Free: ma come????? E perché??? Regina Madre: il ragazzo non viene… Free: e allora??? Regina Madre: non me la sento di festeggiare senza di lui. Free: -_- Regina Madre: che preparo di buono per il ragazzo??? Facciamo la brace?? Free: come vuoi tu Regina Madre: si dai, compro la carne che a quel povero figlio gli voglio proprio far mangiare una bella bistecca… Free: -_- Fratello ritrovato: allora Free, sei fidanzata? Free: beh… Regina Madre: si ma è momentaneo Free: °_° Questa mattina… Free: allora mamma che ne dici se.. Regina Madre: scccccccc…zitta! Che il pupo dorme e deve riposare che ha lavorato tanto! Free: -_- Rileggendo questi stralci di conversazione con A questo punto non mi resta che… AAA, offresi ragazza da adottare. Anni 32, già istruita, lavoratrice, con verruche. No perditempo.
:: F R E E R I D I N G ::
Miei cari, vi scrivo tra un boccone di riso, una maglietta da mettere in valigia e un urlo al telefono con mia madre di ritorno dalle vacanze. Sono in partenza. Destinazione: Istanbul e Cappadocia. Premetto che questi ultimi giorni sono stati piuttosto intensi, soprattutto a livello fisico. Nonostante vi fossero segnali evidenti dello stress mentale a cui mi sto sottoponendo da mesi, il mio amico corpo ha pensato bene di ricoprire il più caro amico viso di...VERRUCHE! A demoralizzarmi non è stata tanto la verruca di per sé, né il fatto che già avessi fatto una cura dai risultati scadenti ma che in compenso mi ha fatto gonfiare come un pallone aerostatico, tanto meno il viso che sembrava un campo di fragole di Acerra facendo credere alla signora Lilly che avessi la varicella. Ciò che mi ha veramente sconvolto è stato lo sguardo incredulo e sconsolato del dermatologo (tra l'altro noto primario) che, di fronte a tanta violenza virale, ha sentenziato "io non so che dirle, io non ho mai visto una recidiva così terribile dopo la cura. Le domando: ma per caso è stressata????". Stressata???? Io???? Certo che no! Dovrei essere stressata solo perchè al lavoro non c'è tempo per respirare, ho cambiato casa facendo trasformare coloro che un tempo erano i miei genitori nei guerriglieri della notte, o perchè sono mesi che il corazon è in nomination e io non mi decido a farlo uscire dalla casa???? No dottore, io sono tranquillissima. Cosa mi prescrive? Un integratore??? Ah, e io che speravo nel valium. C'era solo una speranza. Che quello sfogo fosse l'ultimo colpo di coda della mia croce personale che sono, appunto, le verruche. Beh signori, pare che sia andata proprio così. E' una settimana ormai che prendo questi miracolosi integratori e il mio viso sta tornando al suo originario colore rosato. Forse era valium. E così, per rilassarmi, me ne torno in Turchia, luogo ora privilegiato di terroristi vari. Tra l'altro credevo che l'ultimo attentato e il rapimento dei turisti tedeschi avessero disincentivato il turismo di massa invece no. Per trovare i biglietti abbiamo fatto i salti mortali...adeguandoci così alle buone maniere dei signori terroristi che spero apprezzino il gesto. Ad ogni modo, per trovare finalmente pace e trovare la risposta ai miei dubbi sentimentali spero che mi rapiscano in quel di Cappadocia. Leggevo infatti, dopo la liberazione della Betancourt , un'intervista al marito in cui tristemente confessava "la sento un po' freddina". Oh, vuoi vedere che un rapimento sia di aiuto anche a me??? Ho pensato che se proprio non volesse farlo nessuno, mi potrei sempre proporre come merce di scambio coi tedeschi. Poverini, loro avranno qualcuno che sta piangendo la loro assenza, io invece avrei un'ottima scusa per mancare da casa senza far inkazzare la regina madre. Infine, tanto per gradire e rafforzare questo stato di benessere che mi darà Istanbul, avrò il ciclo. O meglio, ho il ciclo. Che vuoi che sia quando il tuo unico desiderio era fare il bagno turco. E poi, cosa vuoi che siano 11 ore di pullman per raggiungere la Cappadocia...pensa tu, che fortuna, posso anche usare il pacchetto degli assorbenti come cuscino per il viaggio. Ma si, sarà proprio una vacanza rilassante.. OOOOHHHMMMMMM.....OOOOOHHHHMMMM.... |